“In cerca di noi”, Poesia – Collana viola
Movimento Letterario UniDiversità- Bologna
Associazione Lo Specchio di Alice © 2016
Stampa e distribuzione in regime no profit (dicembre 2016)

Il libro fa parte della collezione poetico-artistica internazionale curata da Giuseppina Rossitto. 31 volumi di poesia e pittura, 1500 pagine

L’uomo, in quest’epoca per certi versi inaridita e povera di valori forti, ha bisogno di ritrovare la dimensione del sentimento, contrapposta a quella dell’apparire; saper ascoltare, dare, costruire legami empatici e allontanarsi dall’interesse personale per far proprio uno spirito collettivo, per contribuire a risollevare infine le sorti del mondo. La poesia, insieme ad altre arti, si assume il compito di veicolare l’incontro e il dialogo profondo con l’altro, la condivisione di conoscenze e scopi, nella consapevolezza di dover dare un senso pieno all’essere, col pensiero e l’azione. La varietà delle voci attive è un fattore che rispecchia l’eterogeneità del pensiero e porta allo scambio di linguaggi e modi di esprimersi. In virtù di tale variegato universo espressivo, credo che nella poesia si debba entrare con la voglia di leggere sulle righe e tra le righe, anche quando il testo può sembrare evasione o uso ludico del linguaggio. Il mio suggerimento ai lettori è di superare l’ostacolo della forma e carpire il messaggio, nato dalla riflessione e spesso riportato con figure retoriche quali metafore e analogie, che fanno parte del linguaggio specifico e dello stile personale. Generalmente prediligo la sintesi, lasciando una sorta di sospensione: piuttosto che mettere tutto già in ordine, provo a portare il lettore a pensare e a spaziare nei significati, dati e dalla purezza della parola e dagli interrogativi da essa posta.

I testi presenti nella raccolta trattano della necessità dell’uomo di riconoscersi negli altri, nell’ambiente in cui vive, nella natura. L’uomo “nuovo” deve partire dalla consapevolezza del sé per poter poi far parte armonicamente di un cosmo più allargato, il rapporto con l’altro da sé. Le poesie sondano quindi il mondo interiore, le percezioni e le rappresentazioni che la mente crea. Cercano gli istanti da catturare per profondità, incontrando inevitabilmente anche le paure, le sofferenze e il dubbio. Ricorrono all’amore, agli affetti, all’arte, alla natura e a tutto quanto rappresenta il patrimonio che ci forma. Portano quasi sempre nei sentieri della speranza, sostenitrice della vita e anche spinta a far sì che il mondo migliori. Alcune di esse (Di quale terra e Nelle file) ricordano la vita di una parte dell’umanità, costretta a fuggire dal male della guerra o dalla povertà; intendono essere sprone a riflettere sulle colpe e sulle responsabilità di tali condizioni, sugli interessi e la mancanza di equità nella gestione delle risorse. Anche la natura, stravolta dall’uomo, mi ha dato spunti di scrittura (Sconvolgimenti, ad esempio, è nata dall’esperienza vissuta di straripamenti e conseguenti disagi nei luoghi in cui vivo). Confido nel lettore e nella sua volontà di non restare in superficie, con una lettura facile e veloce, poiché considero la poesia un genere complesso, la cui complessità ha bisogno di allenamento; essa deve essere interpretata e sfaccettata, compreso nelle “bizzarrie espressive”, da cogliere come elementi emozionali; auspico che la poesia sia un input e che si continui a leggerla anche dopo l’ultimo verso, nelle parole invisibili che suggerisce.

Rita Stanzione