Hai imbrigliato il mio tempo

in una vena d’universo

fatta di pietra e scevra d’aria

in cui il solo dire

ed il solo fare è il tuo di despota

che mi ha creato un vuoto

sulla fronte e sulle spalle.

Non riesco a capire

i tuoi mutamenti concettuali,

i tuoi cambiamenti d’umore,

la tua imperiosità

che mettono in moto la clessidra

dei dialoghi ingerenti

a spegnere il mio sole,

a gettare la mia anima

in una cella d’inquietudine,

in un sepolcro

dove non pulsa più il mio nome.

@Grazia Denaro@