Sempre… amato borgo, di Annamaria Latini

Incastonato 

tra secolari alberi

l’amato borgo mio

serba istanti eterni

S’accende la memoria

e si desta la letizia

Vividi appaiono

reconditi luoghi ameni

dove l’ ingenua età

lieta s’adagiava

Canticchiava l’acqua

 nel ruscello

 a valle delle alture

e noi fanciulle

appena germogliate

danzavamo cristalline

Poi l’allegra corsa

al bosco vicino

e distese nella penombra

assaporavamo 

chiari ritagli 

di cielo azzurro

Alla festa paesana

sfilavamo  timide collegiali

al cospetto dei giovani scanzonati

Luccichii di stelle cadenti…

e mentre una chitarra risplendeva,

il falò narrava

candidi affetti

che balenavano

nei nostri cuori

La notte danzante

di canti inebriata

volgeva al”tramonto”

ma il brusio

nell’antica bottega montanara

ci attraeva

  Giovani e anziani

uniti in un fraterno abbraccio

e…..

vibravano i cuori dei vegliardi!

La breve ma intensa convivialità

 li aveva resi Presenze Vive

Annamaria Latini

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