RECENSIONE “Un altro giorno insieme” di Matteo Losa

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Posted: 04 Sep 2020 05:55 AM PDTBuongiorno lettori, Raffaella ci parla di Un altro giorno insieme, il romanzo Young Adult di Matteo Losa uscito tre giorni fa con Mondadori. Ci sono libri in grado di farci divertire, di farci ridere, altri che narrano l’amore in tutta la sua potenza e poi ci sono i libri speciali come Un altro giorno insieme che ci tolgono il respiro, che scavano nel dolore e nel cuore del lettore fino a fargli sentire ogni emozione che provano i protagonisti. Un libro super consigliato e dedicato a chi lotta ogni giorno, a chi si aggrappa alla vita, a chi vive ogni giorno la sofferenza e non si arrende mai.

TITOLO:Un altro giorno insieme
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Matteo Losa
DATA DI PUBBLICAZIONE:1 Settembre 2020
EDITORE: Mondadori
GENERE: Young Adult – narrativa
AMBIENTAZIONE: Italia
FINALE: chiuso
PROTAGONISTI:J, ragazzo malato di tumore; Barbie, ragazza che pianifica il futuro.

TRAMA

Giovanni – ma preferisce essere chiamato J – ha diciotto anni e vorrebbe una vita normale. Ne ha abbastanza dei continui controlli, delle visite in ospedale, dei progetti a breve termine-perché-chissà-quanto-tempo-gli-concederà-ancora-la-malattia. Per una volta tanto, vorrebbe lasciare da parte il dolore che si abbatte sulle sue giornate come la pioggia sulle strade di Londra. Per una volta tanto, non vorrebbe più pensare alle cose di cui ha nausea, ma a quelle di cui ha fame. Anche Barbara – odia quando la chiamano Barbie – ha diciotto anni. E non è mai uscita con un ragazzo. Potrebbe essere la zitella più giovane del mondo, lo sa bene. Ma sa bene anche che se hai dei sogni alti, ti ci devi dedicare con tutta te stessa – almeno questo le ripete sempre suo padre, primario nell’ospedale in cui è in cura J. Per ragioni diverse, si sentono entrambi profondamente soli. E, quel che è peggio, entrambi sono convinti che il loro destino sia osservare immobili le vite degli altri. Poi un giorno si incontrano, per caso. Bevono un caffè e un mezzo cappuccino insieme. Si piacciono, eppure, alla fine, ognuno dei due va per la sua strada. Una piccola crepa, però, seppur ancora impercettibile, inizia a formarsi nelle loro esistenze sempre uguali. Quando si rivedono, mesi dopo, J e Barbie non commettono lo stesso errore. Questa volta decidono di rimanere. Dopo tutto, quando capisci che stare con una persona ti rende la vita luminosa come l’alba, è inevitabile volerla accanto, e provare a entrare nel suo mondo. Anche se è difficile comprenderla, visto che sembra il tuo esatto opposto. Anche se è difficile lasciare andare le vecchie abitudini, le vecchie paure. Anche se tutto, il tempo soprattutto, sembra essere contro di te, di voi. Ma niente, proprio niente è impossibile per due cuori che battono emozionati per il loro primo amore. L’importante è guardare nella stessa direzione e camminare, insieme. Un giorno alla volta.

RECENSIONE

Un altro giorno insieme è un libro intenso, profondo, struggente, doloroso ma importante. Importante perché è il romanzo di un uomo che ha vissuto sulla propria pelle la malattia, che ha riversato in questa storia tutta la sua sofferenza e che un mese fa ha perso purtroppo la sua battaglia contro il cancro. Ci sono libri che ti entrano nel cuore e non se ne vanno più. Ci sono libri in grado di farti sentire ogni emozione, dalla prima fino all’ultima pagina, ti riempiono il cuore fino a farlo scoppiare. Questo libro è una perla rara, uno di quelli speciali che non dimenticherai mai. È un pugno nello stomaco, non è una semplice da leggere, è una storia drammatica che rispecchia la realtà, la negatività di una malattia terribile. Pagina dopo pagina scava nel dolore, ci fa vivere il dolore così com’è, senza edulcorarlo, è impossibile non commuoversi, non piangere con il protagonista, non sentirsi devastati di fronte a tutta questa sofferenza e non amarlo. Giovanni, detto J, è un ragazzo che da dieci anni lotta contro quel tumore terribile che lo sta distruggendo dall’interno, vivendo giorno dopo giorno, senza aspettarsi nulla. Ho ammirato la sua forza di non arrendersi mai, di rialzarsi nonostante le mille cadute. La sua forza è la colonna portante di questo romanzo. Ed è impossibile non innamorarsi di lui. Dall’altra parte conosciamo Barbara, una ragazza diciottenne con le idee già chiare: studiare incessantemente per diventare dottoressa. Se J vive il presente attimo dopo attimo, Barbara volge il suo sguardo al futuro, pianificando ogni cosa. La storia è raccontata dal punto di vista di entrambi i personaggi, in prima persona, consentendo al lettore di entrare più a contatto con le emozioni, le sensazioni e nei pensieri dei personaggi vivendo i loro drammi e tutto ciò che provano. Sapevo fin dall’inizio che sarebbe stata una storia straziante, forte e intensa che trasmette speranza di vivere, di lottare e di non arrendersi mai perché la vita è più forte della malattia, chi è malato si aggrappa alla vita come se fosse l’ultima opportunità. Ammetto che non posso fare a meno di leggere queste storie perché solo questo tipo di romanzi riescono ad entrare nel mio cuore e a rimanerci per molto tempo. È veramente difficile leggere questo tipo di romanzi e bisogna essere veramente coraggiosi per affrontare questa lettura. Con questi romanzi affronti il dolore da vicino, tocchi con mano la malattia, provi la sofferenza che sentono i malati. È assolutamente incredibile tutto ciò che una persona può fare per un’altra persona che ama, i sacrifici che è disposto a fare, i momenti in cui è disposto a rinunciare. È così difficile e frustrante che a volte vorresti prenderli per mano e abbracciarli come se il mondo stesse per finire, per prendere il loro dolore e farli soffrire di meno. Ma poi ritorna quella lotta eterna tra rischiare e toccare, o semplicemente, continuare a vivere. Ogni momento della storia sarà una montagna russa di sensazioni e di emozioni, di momenti rubati, di lacrime amare e nuovi inizi. Posso dirvi che già nei primi capitoli scoprirete l’intensità di questo romanzo e vi assicuro che non è una lettura leggera e non è una storia che sicuramente potete perdervi. In ogni pagina sfogliata e in ogni parola letta ho sentito scoppiarmi il cuore per la gioia, la tristezza, per le lacrime che mi hanno tolto il respiro. Ci sono pochi libri intensi che sanno emozionarci e Un altro giorno insieme è uno di questi.

Raffaella