da: https://ladimoradelpensiero.wordpress.com

Alcune persone entrano nella nostra vita senza saperlo, ne fanno parte “quotidianamente” (o quasi), con tutte le sfumature che le contraddistinguono, regalando uno spaccato del loro mondo o, comunque, d’animo, racchiusi in un pugno di minuti. Ragazza Rossetto, varcava la soglia della mia realtà indossando (spessissimo) un rossetto “rosso”, accendendo le luci con un sorriso “vero”, portandosi appresso uno zaino nel quale infilava una mano e, di volta in volta, tirava fuori qualcosa di divertente. Non affrontava tematiche filosofiche, eppure, nel raccontare situazioni nelle quali si potevano scorgere “pezzi di noi”, quella parte nascosta e bizzarra, quanti sono scivolati in una riflessione? Valentina, questo era il suo nome, era allegria, follia, bontà e, soprattutto, genuinità, quella che non di rado la vita imbastardisce. I suoi video, strampalati, erano un appuntamento, una sana scivolata in un torrente di relax, un “angolino serale” che mi mancherà non poco. Le persone “speciali” che, attraverso YouTube, diventano “amici”, quasi mai sanno di esserlo, se non per un like dietro l’altro o perché inciampano in un commento gradito (e in qualcuno sgradevole che sprizza cattiveria gratuita, ingiustificata), al quale legano una breve risposta o un cuoricino. Ragazza Rossetto si è meritata ogni grammo del mio affetto e per lei non ci sono abbastanza “grazie”, per tutte le volte in cui mi ha tirata su di morale o mi ha fatta ridere di cuore.

Voglio ricordarla così, solare e, come diceva lei, trash …
https://youtu.be/Q_MCVZ_lHHw

… invitandovi ad iscrivervi al suo canale, per conoscerla e donarle un abbraccio che, bucando le nuvole, la raggiunga.
Ciao “Angelo Biondo”, ti custodirò in un angolo del cuore.
– Carla –

ladimoradelpensiero

Alcune persone entrano nella nostra vita senza saperlo, ne fanno parte “quotidianamente” (o quasi), con tutte le sfumature che le contraddistinguono, regalando uno spaccato del loro mondo o, comunque, d’animo, racchiusi in un pugno di minuti. Ragazza Rossetto, varcava la soglia della mia realtà indossando (spessissimo) un rossetto “rosso”, accendendo le luci con un sorriso “vero”, portandosi appresso uno zaino nel quale infilava una mano e, di volta in volta, tirava fuori qualcosa di divertente. Non affrontava tematiche filosofiche, eppure, nel raccontare situazioni nelle quali si potevano scorgere “pezzi di noi”, quella parte nascosta e bizzarra, quanti sono scivolati in una riflessione? Valentina, questo era il suo nome, era allegria, follia, bontà e, soprattutto, genuinità, quella che non di rado la vita imbastardisce. I suoi video, strampalati, erano un appuntamento, una sana scivolata in un torrente di relax, un “angolino serale” che mi mancherà non poco. Le persone “speciali” che…

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