Crolla del 30% la spesa turistica a tavola: anche in vacanza più attenzione al portafoglio 

Commercio: consumi in netto calo, vincono discount e canali low cost

Il ricordo social più gettonato il food selfie mentre i souvenir preferiti formaggi, vino e salumi

Coldiretti. Alessandria: A casa e fuori il risultato non cambia: si spende meno e si tagliano i consumi.

Oltre al commercio on line ad aumentare sono solo le vendite nei discount alimentari che fanno segnare un balzo del 2,7% rispetto allo scorso anno, in netta controtendenza con tutti gli altri canali distributivi tradizionali che sono invece in flessione. 

Il dato emerge da un’analisi Coldiretti divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat sul calo del commercio al dettaglio, una situazione che evidenzia la situazione di difficoltà in cui si trovano le famiglie che orientano le proprie spese su canali low cost e su beni essenziali come cibi e bevande. 

“Gli alimentari – afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – sono i beni che, nonostante tutto, registrano una maggiore tenuta nel commercio, un andamento sostenuto in realtà anche dal crollo dei consumi fuori casa in bar, ristoranti e mense per la preoccupazione del contagio, lo smart working e le minori disponibilità economiche che hanno favorito l’acquisto di alimenti da consumare tra le mura domestiche”. 

Un bilancio pesantemente negativo come evidenziano gli ultimi dati Ismea per un totale di 24 miliardi dall’inizio dell’anno ad oggi.

“L’emergenza Covid ha fatto crollare anche del 30% la spesa turistica per la tavola a causa della ridotta disponibilità economica con drammatici effetti sulla ristorazione e sull’intera filiera agroalimentare – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo -. Nonostante questo, il ricordo social più gettonato delle vacanze rimane il food selfie, una tendenza che evidenzia il profondo cambiamento determinato dal lockdown che ha riportato alla  riscoperta della cucina e valore del cibo come momento di socializzazione anche sul web in un’estate con vacanze segnate dalla necessità di mantenere comunque il distanziamento sociale che ha costretto molti a rinunciare alle tradizionali adunate a tavola”.

I momenti di socializzazione a tavola si sono dunque trasferiti in rete con vere e proprie sfide del gusto a colpi di immagini dell’ultima prelibatezza sfornata o del piatto curioso ordinato, oggetto di animate discussioni tra parenti e amici. C’è però chi non si è accontentato di fotografare: una persona su due in vacanza ha ricercato prodotti tipici come souvenir, primi fra tutti formaggi, vino e salumi.