Piccola fuga in sol minore ( sonetto rovesciato) di Maurizio Donte

Verrà vibrando ancora il tuo ricordo,

come un accordo d’organo nel cielo, 

per poi fuggire svelto come un rivo

d’acque splendenti a prendere l’abbrivo. 

E nubi in alto al sole fanno velo:

al rapido svanire, quasi sordo

del giorno dell’amore e di passione. 

Rinasce ancora l’anima e si pente

d’ogni suo errore fatto inutilmente:

nella passata vita la ragione

si perde tra gli spazi di illusione

che si ritaglia intera fra la gente, 

là dove l’eco poi non giunge a niente, 

meno che mai nel cuore alle persone. 

Maurizio Donte