Momenti di poesia: SEGUO, di Vittorio Zingone

SEGUO     

Seguo il rivolo d’acqua    

che limpido scorre nel prato   

in una sera incantata   

dinanzi ad un fiore    

di fresco sbocciato;    

vedere uno scampolo d’anima    

scorrere verso l’ignoto   

impastato d’arcano infinito;   

chinarsi la rossa corolla a baciare,   

esortata ad accogliere l’ape    

che ronza desiosa di nettare    

come in un soffice talamo   

da sempre apprestato per lei;    

avvertire nel cuore l’impulso a confondersi   

con l’acqua che fresca fluisce ;    

penetrar nelle radici del fiore,   

nelle garrule foglie,   

dolcissimo nettare farsi ,

in miele fragrante    

nel grembo dell’ape mutarsi;   

gettarsi qual raggio di luna   

tra fresche molecole   

e tutt’intorno rifrangersi   

come a danzare   

a suoni di musiche arcane:   

un modo mirabil di vivere   

su questa magnifica terra.