Momenti di poesia: Voci, rumori, di Horion Enky

Voci, rumori, 

che arrivano da lontano, 

guardo il cielo che si muove, 

una impercettibile musica,

 ipnotizza la mia eterea 

cognizione del tempo. 

Mistici suonatori d’arpe,

 suonano per i sognatori, 

disposti a seguire le note  

che permeano il creato. 

Galassie che si uniscono e si separano tra loro, 

creando la vita. 

Assaporo l’eternità viscerale, 

viaggiando senza mai fermare

la spirale che proietta visioni,

 che mi fanno fantasticare. 

Cavalco comete, apro le mie ali, 

divento un Angelo immortale, 

o un astronauta, a cui il destino

  ha donato un’anima curiosa, 

che ferma non sa mai stare. 

Guardo il cielo e, come fa un bambino, 

continuo a sognare.

Horion Enky