Piove. Ed è una pioggia obsoleta e spenta

che cade senza entusiasmo ma non allenta.

Sembra una litania senza convinzione alcuna

detta per penitenza o magari per afflizione .

E’ come un ricordare di tanto tempo fa

che ha lasciato solo cicatrici sparse :

non fanno più male ma segnano la pelle

e sono costrizione a non dimenticare.

Si posa sulle ciglia la stanchezza di notti

a cercare il sole mattutino e trovare

albe senza risveglio ma solo ombrelli

sotto una pioggia che inumidisce il cuore…

nel suo richiamo al pianto lieve,

per malinconia, senza troppo rumore.

Dalla silloge inedita “LA CURVA DEL TEMPO”