Racconti: DELL’AMORE E DEL SESSO di Gregorio Asero

DELL’AMORE E DEL SESSO

Normalmente un accanito moralismo è una reazione a emozioni lussuriose. Di solito chi lo dimostra è pieno di pensieri indecenti, non perché a contenuto sessuale, ma perché il moralismo ha reso il pensatore incapace di ragionare su questi argomenti, in modo sano e pulito. Bisognerebbe che certi moralizzatori, capissero che il sesso è una necessità naturale. Se non si vuole che diventi un’ossessione, deve essere considerato dai moralisti, come è considerato il cibo.

Il sesso è un bisogno umano naturale, come bere o mangiare. Sotto l’aspetto psicologico, il desiderio del sesso e esattamente uguale al desiderio del mangiare o del bere. Inoltre come esattamente nel bere e nel mangiare, il desiderio è enormemente stimolato dalla proibizione e dall’astinenza forzata. Allo stesso modo l’autorità cristiana ha enormemente stimolato l’interesse per il sesso in modo morboso.

Quindi la popolazione che per prima smetterà di credere agli insegnamenti tradizionali religiosi è destinata a indulgere nella tolleranza sessuale in misura superiore a quella che ci attendiamo da coloro le cui opinioni sul sesso, sono influenzati da un insegnamento superstizioso in senso sia positivo che negativo.

Però un etica sessuale di ampio respiro non può considerare il sesso semplicemente come un appetito naturale o una fonte di potenziale pericolo. Questi due punti si sono importanti, ma ancora più importane è ricordare che il sesso è legato ad alcuni fra i beni più grandi della vita umana. E’ fondamentale ritenere il sesso legato a tre beni quali: L’amore sentimentale, la complicità della coppia, la fantasia nel fare l’amore.

A mio avviso l’amore è più importante della conoscenza, anche se entrambe sono importantissime, perché l’amore induce le persone intelligenti a cercare la conoscenza, allo scopo di scoprire come far del bene alle persone che amano. L’ effetto nocivo della superstizione sull’educazione è la mancanza di istruzione sul sesso.

Durante la pubertà dovrebbero insegnare gli elementi di una morale sessuale priva di superstizione e falsità. Ma questo è contrario all’insegnamento della Chiesa, la quale sostiene, ammesso che le parti siano sposate e il marito desideri un altro figlio, il rapporto sessuale è giustificato nonostante la riluttanza della moglie.

Un moralismo sessuale particolarmente rigoroso è il segno di una sessualità vissuta male intesa oscenamente e moralisticamente L’impulso naturale represso non produce uomini sani e aperti. L’essere umano ha bisogno di sesso come ha bisogno di cibo. L’astinenza prolungata, come la fame, genera squilibri mentali che portano l’uomo a comportamenti spesso pericolosi per se e per gli altri. Molti dei vizi e delle perversioni che avvengono nelle società sono determinati dai tabù che impediscono il normale svolgersi delle leggi naturali.

La natura quando è contrastata alla fine fa valere le sue ragioni e in maniera tanto più violenta quanto è più violenta la repressione che si opera contro di essa. In una società dove il sesso è considerato come un bisogno fisiologico e non come fonte di vizio e di peccato, tutte le perversioni sarebbero ridotte, come lo sarebbero quelle violenze carnali e quegli omicidi che spesso sono determinati da un odio verso la donna, che è vista dall’uomo come responsabile dell’angoscia derivante dalla repressione. il sesso che in una società priva di tabù potrebbe essere motivo di distensione e di concordia, diviene così, in un mondo basato sulla frustrazione, motivo di ricatto, di odio e di rancore.

Per cui condanniamo sicuramente, con pene severe e certe, i violentatori e gli stupratori, ma non si risolverà mai il problema della violenza sulle donne, se non eliminiamo alla fonte le cause di questo cancro. A mio avviso la chiesa cattolica e tutte le altre religioni oscurantiste sono i primi responsabili di questi crimini.

da “Pensieri sospesi”

di Gregorio Asero

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