RECENSIONE “Bedside manner” di DJ Jamison

Posted: 12 Sep 2020 01:04 AM PDTBuongiorno lettori, Manuela ci parla di Bedside manner, il secondo volume contemporaneo mm della serie Hearts and Health di DJ Jamison uscito qualche giorno fa con Triskell Edizioni. Due uomini alle prese con il loro coming out in un momento particolare delle loro vite, sapranno superare le loro insicurezze e paure e provare a essere se stessi? Riusciranno a capire che vale la pena di correre il rischio di essere rifiutati e aprirsi all’amore?

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TITOLO:Bedside Manner
TITOLO ORIGINALE: Bedside Manner
SERIE: #2 Hearts and Health
AUTORE: DJ Jamison
DATA DI PUBBLICAZIONE:8 Settembre 2020
EDITORE: Triskell Edizioni
GENERE: contemporaneo mm
AMBIENTAZIONE: America
FINALE: chiuso
PROTAGONISTI:Paul, dottore; Zane, paziente di Paul.

TRAMA
Il dottor Paul Johnston non riesce a togliersi dalla testa quegli occhi scuri e cupi, proprio nel momento peggiore della sua vita. L’ultima cosa di cui ha bisogno è innamorarsi di un paziente. Non ora che è stato messo in congedo retribuito mentre attende l’esito dell’indagine in seguito all’accusa di comportamenti sessuali inappropriati. È probabile che la sua ritrovata libertà di uomo appena divorziato e l’essersi dichiarato gay gli abbiano dato alla testa, ma è certo – quasi del tutto – di non aver fatto nulla di sbagliato. Ma ora trova difficile gestire la realtà dei fatti: il suo lavoro è a rischio e l’unico uomo che desidera è intoccabile. 
Zane Kavanaugh sta naufragando e c’è solo un uomo che riesce a calmare la tempesta dentro di lui. 
Sta pagando le conseguenze di un’aggressione che l’ha fatto finire in ospedale e dell’allontanamento dalla famiglia dopo aver fatto coming out, ma sta cercando di rimettersi in carreggiata. Mentre aspetta che il braccio fratturato e le costole incrinate guariscano, si trasferisce in un appartamento con un inquilino e cerca un lavoro. Ma la sofferenza fisica non fa male quanto il danno emotivo subito. Quando incontra il dottor Paul Johnston fuori dal pronto soccorso, viene conquistato dai modi pacati e composti dell’uomo. Il fatto che Paul abbia avuto poche esperienze sessuali con gli uomini lo fa eccitare, così come le sue reazioni esagerate quando Zane posa le labbra su di lui. 
Non c’è un momento giusto per innamorarsi. 
Paul ha paura di iniziare una relazione e Zane non vuole più essere rifiutato. Riusciranno a trovare il momento perfetto o capiranno che non si può decidere quando e come ci si debba innamorare? Se Paul non avrà il coraggio di rischiare, forse dovrà scegliere tra la carriera che ama e il primo uomo che è riuscito a rapirgli il cuore. 

RECENSIONE
In questo secondo volume della serie Hearts and Health l’autrice ci presenta la storia del dottor Paul Johnston, medico del pronto soccorso, e di Zane Kavanaugh personaggi che avevamo già brevemente conosciuto nel primo volume Heart trouble

La storia è caratterizzata da un bel age gap tra i due protagonisti in quanto il dottore ha trentanove anni mentre Zane è un ventenne, e affronta la tematica del coming out e delle conseguenze che questo comporta sulle loro vite e sull’accettazione di se stessi e della loro sessualità. Collegato a queste tematiche c’è anche il tema dell’omofobia. Proprio per questo il tono del racconto risulta più sofferto dal punto di vista emotivo e meno spensierato del primo, anche se comunque lo stile dell’autrice fluido e leggero contribuisce a riequilibrare il tutto e ad affrontare queste tematiche senza troppo angst. I due protagonisti sono un mix di contraddizioni alle prese con un momento particolare delle loro vite: il coming out che stravolge il loro mondo. Zane è un ragazzo forte e combattivo ma anche troppo orgoglioso per chiedere aiuto, non è più un ragazzino, ma non è neanche un uomo completamente indipendente e gli risulta poco accettabile l’aiuto degli amici Ben e Gage dopo l’aggressione subita. È uno sbruffone intraprendente, soprattutto dal punto di vista sessuale, ma è anche pieno di insicurezze tipiche della sua età. Si sente attratto dal bel dottore e cerca di sedurlo, ma al tempo stesso deve venire a patti con le insicurezze di Paul. Paul d’altra parte esce da un divorzio dovuto al suo essere gay e deve fare i conti con questo dolore e con il suo dichiararsi e con il vivere un po’ troppo apertamente la sua sessualità tanto che viene messo in congedo retribuito dal lavoro per comportamenti sessuali inappropriati. Pur essendo più grande di Zane ed essendo stato sposato non sa cosa vuol dire essere innamorato, è insicuro, fragile e ha vissuto tutta la sua vita in funzione di quello che si aspettavano gli altri e adesso non sa bene come fare per riappropriarsi della propria vita. 

L’incontro con Zane sarà lo stimolo per provare a vivere alla luce del sole e per essere se stesso anche se il percorso sarà lungo e frenato dalle sue continue insicurezze e dal suo sentirsi inferiore all’altro, cosa che lo accomuna a Zane. Paul infatti ha paura di innamorarsi e Zane ha paura di essere rifiutato ma dovranno accettare il rischio se vorranno essere felici. Il libro avrebbe tutti gli elementi per piacere, ma non coinvolge più di tanto e anzi in certi momenti annoia un po’ per tutti i tira e molla dei due protagonisti che a loro volta non catturano completamente il lettore. Si sente la mancanza di quel briciolo di verve in più che aveva caratterizzato il primo volume, ma d’altronde è la stessa storia che per la sua natura risulta meno brillante e più intimista. Nonostante questo, ne consiglio la lettura dopo aver letto il primo volume Heart trouble in quanto, pur essendo un autoconclusivo, presenta i personaggi del primo libro come comprimari e si perderebbe il bello delle loro interazioni con Zane se non si conoscessero le vicende a monte.

Manuela