Momenti di poesia. RONDINI, di Anna De Filpo

RONDINI

Mi passano vicine

sulla testa,

fisse nelle pupille

vanno a morire

dopo qualche grido!…

Non rimpiango nessun viso,

tranne quelli 

da cui ebbi la vita,

e i momenti vissuti 

in fole di sciocchezze

ambirei sistemare.

Rimpiango le salde radici,

la via del sangue

che si trascina il cuore

nelle gioie e nei  delitti 

della vita. 

Del sangue!…

Disegno l’ orto 

da cui sorbivo gli aromi,

dentro i rumori d’ abitudine

alternati.

A volte in estate

sento le cicale,

nascoste dentro i rami remoti.

Non rimpiango nessun volto

dell’ amore, 

non buono per le mie chiamate.

Rimpiango con dolore

quel treno che non è mai passato!

Ed oggi se passa, è distante,

mancano le stazioni

per delle buone fermate.

Manca il gusto di un caffè, 

serene passeggiate

manca scoprire emozioni,

un bizarro sorriso, 

una fresca e inattesa risata,

miracoli che l’ abitudine ha ucciso!

Tutto è fatica.

Anche salire le scale.

E le rondini,

coi loro voli migranti,

son troppo belle,

ma troppo  lontane!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ Copyiright. 13/09/2020. Photoweb