Uno scrittore molisano, uno dei tanti che il dopoguerra si è portato dietro il senso del “dimenticato”, uno dei tanti che avevano portato avanti la libera cultura e avevano lottato per un regime che non soddisfaceva poi nessuno, non arricchiva tanto i nobili e impoveriva troppo i deboli, e una monarchia che viveva di tradizionalismo esagerato e reggeva sul popolo solo per “usanza” e “ scaramanzia”. Francesco Jovine , nato in un piccolo villaggio del Molise, racconta proprio di quel suo semplice e comune paese, le vicissitudini giornaliere di un popolo dedito al servilismo e ancora ancorato ai comandi di un nobile signore e della sua cerchia ……………………

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