Le parole non dette, quelle che rimangono dietro alle labbra socchiuse bloccate dalla lingua per pochi istanti….le parole ribelli, colme di passione, odio, disprezzo e amore. Parole che attingono direttamente dal nostro stato d’animo, dalle paure e timori, felicità esplosiva dirompente. Un mix di tutto, difficile da gestire in pochissimi secondi, prima che le labbra si dischiudono e l’aria sospinta con vigore dai polmoni le buttano violentemente fuori, in pieno volto di chi ci sta di fronte sommergendolo completamente del nostro umore. Il bello delle parole e che sono nascoste dentro di noi, legate e amalgamate nei nostri più reconditi pensieri, sogni e speranze. Nessuno le può vedere o leggere. Nessuno può capire ( se non dedurre) cosa possiamo dire nell’attimo in cui precede una nostra sottile pausa, un involontario battito di ciglia, una increspatura della fronte. Sono queste le parole: cibo della nostra cultura ed evoluzione sociale, una impronta di noi stessi. Un affettuoso abbraccio ( di parole) a voi tutti.

Sergio Pizio