Rita Stanzione, “Di ogni sfumatura” – Poesie
Libreria Editrice Urso, 2017
Collana Araba Fenice

Non è stato il tempo
a camminare sulle cime.
Sono libertà dagli occhi
migrate
all’altezza del riverbero
più la poesia
come l’abbiamo concepita
ombra perduta dell’alba
ferma in altra vita
sotto la pelle.
Mi sei sul volto
di ogni sfumatura
la natura improvvisa
del fuoco
a metà respiro.
Saremo l’ora più lieve
in distese umide
con i fiori che aspettano
– poter donare il cuore del giorno
appena svegli
qualcosa di me e di te
tutto intorno.

*
Le poesie della presente raccolta cercano di riprodurre in immagini la complessità del pensiero, i sentimenti, le sensazioni, i dettagli onirico-fiabeschi.
Pur transitando talvolta per i luoghi della fantasia, conservano il legame simbiotico con la realtà e le sue mille sfaccettature. La parola è esplorazione intima. Dall’interno del sé si muove per un’osservazione aerea del mondo esterno, in un percorso che sfugge ad assetti stabili e definiti.
L’autrice utilizza codici e mescolanze che coinvolgono uomo e natura, attratta dall’oscillazione perpetua dei fenomeni, dai panorami aperti dalla scienza e dal mistero che permane nel cosmo della vita, o nella vita del cosmo, con la costante curiosità per la scoperta, senza mai perdere di vista l’eterea consapevolezza del limite.
La ricerca della bellezza nelle piccole cose è riscatto emotivo dal senso di finitezza; è il mezzo che facilita l’accesso al superamento delle fragilità sensoriali e dei moti malinconici.
I testi si snodano senza un ordine precostituito, come a perseguire una linea narrativa atemporale in un dialogo sommesso con chi l’incontra e vi interloquisce.

A volte guardare la Vita attraverso il filtro della poesia può diventare una via di fuga ma per la nostra poetessa è una lente che l’intuito ci porge per riuscire a vedere anche ciò che della realtà spesso resta invisibile: le sfumature. Quelle immagini impercettibile e sottili la cui fragilità è pari alla profondità su cui si aprono, quelle che si svelano con la coda dell’occhio, quasi miraggi passeggeri raccontati con versi leggeri che seguono il respiro del pensiero, pennellate veloci su una tela che non necessita di essere riempita perché è piena di “quell’ombra perduta all’alba ferma sotto la pelle in un’altra Vita” … una voce in grado di emozionare! Complimenti all’autrice!
(Nina Esposito)

… Ci viene incontro Rita Stanzione con in mano un regalo per noi… tanti palloncini colorati! “Che belli”, esclamiamo, come fossimo tornati bambini… Poi ci accorgiamo che sono una delle tante sfumature della nuova copertina del libro che Rita stringe tra le mani “DI OGNI SFUMATURA”. Non a caso la copertina ha come sfondo un cielo con tante sfumature di nuvole…
“La poesia come l’abbiamo concepita, ombra perduta dell’alba ferma in altra vita sotto la pelle”… “Saremo l’ora più lieve in distese umide con i fiori che aspettano… poter donare il cuore del giorno appena svegli”. Delicati, quasi aerei questi versi, immagini sottili dai colori sfumati, osservate nel silenzio mattutino quando appena svegli tutto ci è più chiaro e siamo disposti a donare ed a donarci.
Complimenti Rita per la soavità dei tuoi versi, brava per aver saputo cogliere di ogni emozione la giusta sfumatura grazie alla quale scompare la fragilità dell’essere e ciò che resta sono solo buoni propositi, mentre quel tuo dire “qualcosa di me e di te” mi fa pensare alle sfumature più delicate dell’anima, quelle che neanche con una lente d’ingrandimento si possono vedere e che solo ad occhi chiusi riusciamo a percepire…
(Carmela Di Rosa)