Spettacolo teatrale
“Cara professoressa”
Di e con Beppe Casales – attore
Sabato 26 settembre 2020

Apertura porte ore 20,30
Inizio spettacolo ore 21,00

Presso il Laboratorio Sociale Alessandria
Via Piave 63, 15121 Alessandria

Ingresso 7€
Biglietti acquistabili il giorno stesso a partire dalle 20,30 presso il Laboratorio Sociale.

http://www.labsociale.it

L’evento si svolgerà in totale sicurezza. I posti a sedere saranno limitati a 60, per questo vi chiediamo di venire puntuali al Laboratorio se siete interessati a vedere lo spettacolo che si svolgerà nella sala concerti grande per garantire il distanziamento fra i posti a sedere. Il bar sarà operativo in uno spazio dedicato, differente dalla sala eventi. Sarà allestita un’area attrezzata esterna per potersi accomodare prima e dopo lo spettacolo. Invitiamo tutte e tutti ad adottare un comportamento consono al rispetto delle norme anti-Covid19 e nel rispetto degli altri, specialmente utilizzando le mascherine quando si è al chiuso.
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CARA PROFESSORESSA
uno spettacolo di e con Beppe Casales
suoni di Matteo Sintucci
voce fuori campo di Matteo Alfonso

Gianni è un bidello di una scuola italiana. Uno studente gli regala “Lettera a una professoressa” di Don Milani e i ragazzi di Barbiana. Nel libro Gianni trova la sua storia, scopre che tra la scuola che combatte Don Milani e la scuola attuale ci sono molte cose in comune, che la scuola pubblica italiana è cambiata, ma non così tanto. Gianni racconta la sua storia scolastica e umana, con tutte le pazzie e le paranoie di un adolescente, con la musica dei Nirvana e un amore non corrisposto, ma anche con tutte le difficoltà che la scuola
nasconde. Perché la scuola italiana è ancora un luogo di umiliazione, di discriminazione e di ingiustizia. Poi però Gianni finisce per guardarsi attorno, come i ragazzi di Don Milani. E scopre che in Finlandia la scuola pubblica ha preso tutta un’altra strada, una strada di coraggio, di fiducia e responsabilità. Esattamente le cose che mancano alla scuola italiana. “Cara professoressa” è un canto d’amore per la scuola pubblica.

Beppe Casales fa teatro dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Michela Cescon e Mirko Artuso. Dagli anni 2000 la sua ricerca artistica si concentra sul teatro di
narrazione, un teatro popolare. Seguendo una continua ricerca di un linguaggio originale ha messo in scena “Salud”, “Einstein aveva ragione”, “Appunti per la rivoluzione” e “La spremuta – Rosarno, migranti, ‘ndrangheta” (selezionato per il Torino Fringe Festival 2013, vince il premio “LiNUTILE del teatro” 2013, 150 repliche in tutta Italia), “L’albero storto – una storia di trincea”,
“SUPERFIABA”, “Welcome” spettacolo patrocinato da Amnesty International Italia e “Nazieuropa”.