foto pexels

Lo scorrere testardo del tempo

incide il mio volto con meridiani e paralleli

scava un canyon nella faglia incerta dell’anima mia

mutandomi in una scatola di fiammiferi bagnati.

Ho in testa una miriade di propositi retroattivi

che acquietino il mulinellante vortice delle vestigia

verso un avvenire che non avvenga nel rammarico

di un sogno sgretolato nelle impietose mani dell’insomma.

Sarò servitore del succedersi delle stagioni

con la freccia del sacrificio incoccata e fremente

restìo in un crepuscolo a bassa definizione

risoluto nell’abiura della normalità vigente.

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