Penso a te

ai tuoi jeans consunti,

ai tuoi occhi scavati,

alle tue dita sottili,

al peccato che ci fuse,

al tuo seno piccolo,

ai momenti di sc***o

dimenticati sul letto,

alle tue gambe nervose,

al tuo collo da gabbiano,

alla tua ripulsa

per i sorrisi

di circostanza.

Penso a te,

uragano tascabile,

alla maglietta dei Ramones

che indossi

con sovversiva

nonchalance,

alla tua sbadataggine

che t’ha fatto

urtare

contro uno s*****o

che ti ama

come me.

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