LA STAGIONALITÀ, di dott. Massimo Sartelli

Macerata Hospital

LA STAGIONALITÀ

Cento anni fa, la seconda ondata della spagnola fu peggiore della prima. Ciò non significa che la seconda ondata di Covid-19 sarà peggiore della prima e molto probabilmente non lo sarà. Conosciamo meglio il virus e abbiamo imparato a difenderci. Tuttavia l’estate sta finendo… e vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi quanto influirà la stagionalità nell’evoluzione della pandemia.

Del resto è noto che i virus a trasmissione aerea come i coronavirus e i rinovirus (del raffreddore) sono tipicamente associati alla stagione fredda perché si riproducono nel naso e nelle vie respiratorie, che in inverno sono maggiormente vulnerabili alle infezioni. Tuttavia questo virus ha ancora aspetti oscuri ed è difficile ora prevedere quanto la stagionalità influirà nella sua evoluzione.

Sicuramente prepariamoci ad un iperafflusso di pazienti, perché con il freddo sarà difficile distinguere i vari virus fra loro. Sicuramente le misure di prevenzione usate fino ad ora ci proteggeranno da tutti i virus respiratori. Motivo in più per continuare a rispettare le classiche norme di prevenzione che ci siamo abituati a rispettare fino ad ora ed a fare il vaccino per l’influenza che quest’anno più degli altri anni sarà molto importante.