Silloge poetica … libro “Come il pane quotidiano” di Ela Gentile

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la silloge poetica “Come il pane quotidiano” della poetessa Ela Gentile e la sua biografia.

“ Eccoci qui, in questo caso, a presentarvi il libro “Come il pane quotidiano” della poetessa Ela Gentile che scrive poesia da molti anni. Scrive una poesia libera in tutti i sensi. Libera nelle tematiche. Libera negli schemi e a differenza di molti poeti contemporanei, scrive una poesia dai temi rivolti al positivo, alla speranza, alla risoluzione, comunque e sia della negatività come in un corso, ricorso degli eventi alla Vico. Tra l’altro suo conterraneo. Una specie di visione del bicchiere mezzo pieno.

È difficile trovare una poesia triste. Possiamo trovarvi rammarico, ricordi, impossibilità al momento, ma alla fine sempre vi si trova l’apertura, il colpo d’aria, la corrente che seppur in mezzo al buio fa presagire l’imbocco verso l’esterno, ed ho detto imbocco seppur verso l’esterno anche, e non solo, per l’introspettività intrinseca del pensiero che mai domo scava nelle debolezze dell’umano privato ma anche sociale, in una specie di rammarico al comportamento medio.

E poi l’amore, che ammanta (e questo spesso i poeti – le poetesse in particolar modo – contemporanei) il tutto.

Un amore fatto di positività potenziali, di abbattimenti sinusoidali, ma poi l’acquiescenza dell’onda per tornare nella naturale condizione delle cose. Una poesia positiva. Questo è evidente in tutti i casi già dai versi iniziali: “Ascolto questa canzone che mi culla e mi acquieta, poi ce ne saranno altre, forse tristi, forse allegre, ma io così ascolto e non penso” una scelta quasi fatalista che non è uso nei poeti.

“Cercare di non perdermi, per ritrovare ancora, quell’attimo di vita nel mio cuore…”

Una scrittura poetica piacevole e scorrevole di illusione inopinata.”

Note biografiche autrice

Ela Gentile, nata e residente a Gragnano (Na), già pittrice e decoratrice dal 1997, è scrittrice

e poetessa dal 2000, quando inizia la sua presenza in concorsi e manifestazioni, in rassegne e raccolte antologiche. 

Nei suoi componimenti apre le porte al suo io più nascosto ed intimo, facendo uscire le più profonde emozioni.

Il suo universo lirico celebra il mistero dell’anima, un’anima che sogna al di là dei vetri unti di pioggia, dove la parola, il pensiero,

lo spirito, la stessa espressione, diviene un quadrilatero di emozioni elevate a Dio. L’autrice viaggia in un fiume dove si mescolano mille acque, un fiume che va incontro alla sua foce che è l’amore unico e mai parsimonioso.