Maria Clausi: Perché ci sono persone che provano piacere nel fare del male? 

Tempo addietro, durante un documentario sugli animali (un tipo di programma che amo molto) il commentatore disse: gli animali attaccano solo per fame o per difendere il proprio territorio.

Riflettei molto su questo e aggiunsi: non è così per gli esseri umani.

Nel regno umano esiste il male fine a sé stesso, il male come fonte di godimento.

È proprio così: ci sono persone che fanno il male solo per il gusto di fare del male. Non credo sia una patologia, credo faccia parte della natura umana.

Nella mia non più breve esistenza ho conosciuto molte (forse troppe) persone che passavano il loro tempo a denigrare gli altri, a seminare discordie, a cercare il modo di far soffrire gli altri.

Ci sono persone che dedicano le loro giornate alla maldicenza, al complotto, a quelle piccole e sottili violenze che, esercitate quotidianamente, distruggono la vittima.

Ricordo che nella mia giovinezza conobbi una donna che quando parlava male di qualcuno o lo derideva o aveva una lite con qualcuno le si “illuminava’ il volto come se provasse un enorme godimento. Io, in verità, ne ero impressionata e inorridita e mi chiedevo come potesse quell’essere convivere con tanta perfidia dentro di sé.

Ancora oggi mi chiedo come e perché esistono persone inclini al male tanto da aver bisogno di farlo per poter trovare gratificazione.

Da credente mi posso dare una sola risposta: esiste il demonio! Esiste non come figura mitologica o pura invenzione umana per dare una giustificazione al male, esiste ed è presenza concreta nella vita del singolo e nella storia dell’umanità!