LE   SUCCULENTE  –  belle e … grasse, di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

Le piante grasse sono molto facili da coltivare, arredano e rendono particolari alcuni angoli della casa, del terrazzo e del giardino, ricordandoci atmosfere di paesi caldi e lontani.

Piante tipiche dei deserti, abituate a piogge rare ma abbondanti, hanno sviluppato delle difese per evitare la disidratazione: immagazzinano acqua nei loro tessuti carnosi e riducono la traspirazione grazie alla presenza delle spine. Quello che le rende così particolari, oltre alle forme scultoree, sono gli splendidi fiori che molte succulente regalano, fiori così belli da sembrare finti. Una varietà di Cactacea fiorisce la notte e vedere il fiore che si apre piano piano, è come assistere ad un miracolo.

Sedum e Sempervivum con la loro forma bassa e cespugliosa sono l’ideale per coprire un terreno roccioso e vegetano anche nelle nostre zone, come pure il fico d’india (Opunzia ficus-indica) che produce i caratteristici frutti, può vivere all’esterno, in posizione riparata e soleggiata. Si può quindi creare un angolo di mediterraneo anche in terrazzo o in giardino.

Le principali famiglie di piante grasse sono le Agavacee (Sansevieria, Agave…) che comprende specie caratterizzate da foglie più o meno succulente. L’Agave americana, tipica del bacino del Mediterraneo, muore dopo la fioritura ma si rinnova con le piantine nate alla base; le Cactacee (Opuntia, Mamillaria, Cereus…) è la famiglia più ricca di specie, con grossi fusti e molte spine, come il famoso “cuscino della suocera”; le Crassulacee (Sedum, Aconium, Kalanchoe, Crassula…) comprende specie perenni con fiori piccoli, rustiche e facili da coltivare, e le Euphorbiacee, famiglia costituita quasi esclusivamente dalle Euphorbie, che comprende piante  a forma di candelabro e piccole erbacee annuali.

Le piante coltivate in interno vanno poste in una zona luminosa e si bagnano solo quando il terreno è asciutto al tatto e ricordate che non tollerano i ristagni d’acqua. Infatti la malattia che colpisce di più le piante grasse è il marciume; è bene quindi annaffiarle con moderazione.

Un’ idea insolita? Quando abbiamo ospiti usiamo piccoli cactus in vasetti di ceramica colorata come segnaposto; renderanno la tavola originale.

Per chi volesse vedere tutte le piante grasse in una sola volta può fare una visita al giardino esotico di Montecarlo, dove ogni anfratto delle pareti rocciose è occupato dalle magnifiche succulente e sentirete il desiderio di iniziare una collezione di piante grasse: sarà un’esperienza stimolante!