Dopo il successo ottenuto alla prima
nazionale e seconda replica straordinaria

il 18 e 19 luglio a Spigno Monferrato (Al), il 7 agosto a Monastero Bormida (At), il 23 agosto a Bubbio (At), il 27 agosto a Cortemilia (Cn) nell’ambito della Fiera Nazionale della Nocciola 2020 e il 18 settembre nel Teatro Romano di Acqui Terme (Al)

l’Associazione Culturale Orizzonte – Casagrassi Serole

in collaborazione con Circolo Culturale Marchesi del Monferrato e
Unione Giornalisti e Comunicatori Europei

Promozione e distribuzione in collaborazione con Quizzy Teatro

Presentano

“STREGHE”

UNA
STORIA di TERRORE, VIOLENZA e POTERE a SPIGNO

testo e regia di Paolo La Farina

ricerche storiche di Adolfo Francia, Antonio Visconti e
Leonello Oliveri

Alessandria 10 ottobre 2020– ore 18.00 e ore 21.00

Chiostro
di Santa Maria di Castello

(in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà regolarmente sotto il porticato del Chiostro)

in scena

Monica Massone e Paolo La Farina

con la partecipazione di

Michela Marenco e Marta Marenco

Brani
musicali eseguiti dal vivo dal Maestro

Benedetto Spingardi

La storia si svolge a Spigno, attuale Spigno Monferrato
(AL) in Valle Bormida, nell’entroterra savonese, al confine tra Piemonte e
Liguria. Siamo nel 1631/32. Il Marchesato di Spigno è amministrato dalla
famiglia Asinari Del Carretto. La Valle Bormida, importante via di collegamento
con il mare, è terreno di scontro delle superpotenze del tempo, francesi,
spagnoli, il Sacro Romano Impero, la Chiesa, i Savoia e la Repubblica di
Genova.

Nel 1631 la peste miete vittime e diffonde paura e miseria
tra la popolazione. I poteri forti, chiesa e stato hanno necessità di tenere a
freno il popolo esausto. E’ facile convincere il popolino ad attribuire la
colpa di tutto al demonio. Le streghe, sue adepte, sono l’ideale nemico su cui
puntare il dito.

La caccia alle streghe darà luogo, a Spigno, ad un lungo
processo inquisitorio che vedrà 15 persone accusate di stregoneria e
responsabili di morti e della diffusione del contagio. Tra arresti,
interrogatori e torture il processo si protrae per diversi mesi. Chiesa e Stato
hanno necessità di affermare la loro indipendenza sul territorio. Ne nasce una
contrapposizione tra la Giustizia di Stato e la Giustizia di Chiesa, che
coinvolge le più alte cariche ecclesiastiche. Avrà come tragico epilogo la
morte di tutti gli imputati in circostanze poco chiare senza una sentenza del
tribunale.

La vicenda è rimasta sconosciuta fino al 1992, anno della
riscoperta del carteggio nell’archivio vescovile di Savona da parte degli
storici Adolfo Francia, Leonello Oliveri
e Antonio Visconti.

LO SPETTACOLO

La rappresentazione scenica è affidata a Monica Massone nella veste di una delle
accusate e a Paolo La Farina nella parte dell’Inquisitore. Michela e Marta
Marenco rappresentano la voce popolare dell’accusa.

Il maestro Benedetto Spingardi eseguirà dal vivo alcuni brani musicali dello spettacolo.

Attraverso una serie di monologhi e dialoghi, si mettono in
luce gli aspetti immutevoli nel tempo della natura umana e della gestione del
potere, sempre alla ricerca del diverso, del più debole da identificare come
nemico.

Attraverso l’uso di efficaci effetti multimediali ed effetti scenografici si crea una situazione di forte impatto emotivo.

Produzione:

Associazione Culturale Orizzonte –
Casagrassi – http://www.casagrassi.it

Per prenotazioni: info@casagrassi.it – 3489117837