Lungo il vecchio sobborgo, di Renzo Penna, recensione di Elvio Bombonato

Lungo il vecchio sobborgo

Non vive malinconia.

Vivon gli stracci una vita gentile

Indorati dal sole. E così sia.

SANDRO PENNA, 1938

Quartina di versi piani: un settenario, un altro settenario ipermetro, due endecasillabi; rime: abCB. L’ultimo verso, spezzato dal punto, è una sentenza/constatazione. Al v. 3 un ossimoro; al v.2 iperbato, col soggetto della proposizione in fondo. Parole usuali, al solito: sobborgo, stracci, vita, sole; ‘malinconia’ correlativo oggettivo di sobborgo.