Incerto si schiude il mattino

sull’ora che preme la notte

densa di tenebra tetra.

Vene di lampi nervosi

sul cielo d’asfalto :

lame di luce irreale

di un inquieto albeggiare.

Ma sul cuore dell’ombra

si staglia sfacciato

il giallo di foglie:

ostinate bandiere

di un’estate esiliata,

oro perso intriso di pioggia,

 molle tappeto di smarriti richiami

Tempo verrà….

che nella lotta dei giorni

venti più quieti corteggeranno le nubi

e dall’esilio tornerà l’azzurro

di un’estate mai sconfitta

che inonderà di sole il cemento e gli occhi di ricami di voli.

dal libro edito “Lo sguardo oltre…”ediz.Aletti 2015 Photo by David Bartus on Pexels.com