Hanno capelli lunghi

poggiati sulle spalle:

li muovono civettuole

come drappi di sogni

posati  lievi ad

 ammantare le spalle.

Hanno anni facili al conto

e sogni che sfuggono al calcolo

attaccati a lisci fili di seta

a intrecci di ricci

tiepidi nidi dove

si schiudono promesse.

Gli occhi sono grandi

per poter abbracciare

l’orizzonte delle attese

là, dove nasce l’aurora.

Non hanno nastri

a legare il cuore

ma solo ali per spiccare

il volo verso il futuro.

dal libro edito “le parole dell’inquietudine “ediz. luoghinteriori 2019 Photo by Quincy Anderson on Pexels.com