Credo che tutti siamo sottoposti, nell’arco della nostra vita a qualche “riverbero”, chiamiamolo così, d’ansia. Una pulsione incredibilmente intensa, capace di destabilizzarci quasi del tutto se portata all’esasperazione.
Molteplici sono le motivazioni di uno stato che preoccupa la psiche, inabile a risolvere, mentalmente e fisicamente, un  fatto dell’attimo che accade o sta per succedere.
Le pulsazioni del cuore aumentano d’intensità, e immagini oscure e catastrofiche, dipingono scenari  apocalittici, ai quali sembra non possa esservi soluzione nell’immediato.
E’ assai difficile controllare questo stato d’animo, molto diffuso nella nostra epoca, tanto tecnologica,  quanto violenta e imprevedibile, per gli strani palcoscenici di cui ci rende spettatori.
Il rimedio più semplice e veloce è quello di spostare l’attenzione dal problema del momento, e pensare  a cose molto diverse e variegate , cercando di respirare a fondo, almeno per rilassarsi.
Un esercizio che si potrebbe fare è quello di crearci da soli, una situazione pericolosa, cercando di  risolverla al meglio, per abituarsi a controllare gli impulsi della paura ed allenarsi a risolvere situazioni
complicate con la miglior calma.
Inutile rivolgersi all’aiuto di psicofarmaci calmanti, in caso d’elevato stato d’ansia, perché gli stessi  rappresenterebbero delle vere e proprie mine vacanti,  pronte ad intralciare il nostro cammino… @Silvia De Angelis2017