Il paesaggio rurale protagonista al Salone del gusto

Aree protette del Po vercellese-alessandrino

I paesaggi rurali sono il focus dell’evento organizzato dall’ISMEA – Rete Rurale Nazionale, dal titolo “Le mappe dei paesaggi rurali per la valorizzazione e la salvaguardia delle attività e delle tradizioni agricole delle comunità locali”.

Il 15 ottobre in concomitanza con Terra Madre – Salone del Gusto, la cui edizione quest’anno sarà unicamente in digitale, si svolgerà un evento parzialmente in presenza, interamente dedicato alla tematica del paesaggio rurale, organizzato con la collaborazione di ARPA Piemonte.

Una giornata dedicata alla promozione e alla valorizzazione dei paesaggi rurali per diffondere il piacere della riscoperta di luoghi dove l’opera dell’uomo in ambito agricolo e artigianale ha custodito e continua a preservare tradizioni e conoscenze antiche. L’evento si svolgerà a Torino, presso il Pacific Hotel Fortino (Strada del Fortino, 36 – Torino) e potrà essere seguito anche su piattaforma digitale per permetterne ampia visione e divulgazione al vasto pubblico, con iscrizione obbligatoria tramite modulo https://urly.it/3849y.

Il paesaggio rurale italiano, attore principale del progetto RRN – Ismea “Le mappe dei paesaggi rurali” è un patrimonio naturale e culturale di eccezionale ricchezza e le mappe rappresentano uno strumento di facile accesso per i numerosi visitatori che vorranno scoprirne la bellezza e le sensazioni.

L’attività realizzata ha visto un gruppo di esperti lavorare alla redazione di mappe e schede sintetiche descrittive di circa 80 paesaggi rurali storici, selezionati fra quelli presenti nell’ambito della pubblicazione del “Catalogo nazionale dei paesaggi rurali storici”, pubblicate e condivise con il pubblico via web tramite uno specifico tool di Google, il Google My Maps. Tale strumento, oltre a consentire la localizzazione del paesaggio e la descrizione dello stesso, permette di associarvi numerose altre informazioni, quali la segnalazione di elementi caratteristici del paesaggio, punti panoramici, link utili, percorsi e itinerari, foto, ecc.

Nei giorni precedenti all’evento, il 13 e il 14 ottobre, l’Arpa Piemonte organizza, nel rispetto della normativa anti-Covid-19, visite a numero chiuso ai paesaggi del Piemonte oggetto delle mappe.

Il 14 ottobre, il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino sarà il protagonista della visita organizzata in collaborazione con la Partecipanza dei Boschi, l’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, la Provincia di Vercelli e il Comune di Trino.

Con la sua formazione mista di querco-carpineti residuali in area planiziale coltivata, caratterizzata dalla persistenza storica della forma di gestione collettiva legata alla Partecipanza, il Bosco è un paesaggio rurale storico di interesse nazionale.

Le risaie che circondano il bosco si svilupparono attorno alla limitrofa Abbazia di Lucedio dove i cistercensi perfezionarono, nel corso del XII secolo, il sistema agricolo delle “grange”, destinato ad avviare la conversione a risaia di quella parte della Pianura padana e a dare origine ai risi tradizionali del Po.

Programma della giornata

Ore 9.30 Trino, presso la Cascina Guglielmina – Incontro con il territorio

1) ARPA Piemonte, ISMEA: Criteri e opportunità per l’adesione delle aziende agricole alla Mappa del paesaggio rurale del Bosco delle Sorti e risaie limitrofe;

2) dott. Guido Blanchard, professionista incaricato: Nuovo Piano di Gestione del Bosco delle Sorti;

3) Provincia di Vercelli: La Rete Ecologica nelle risaie attorno al Bosco, interventi già realizzati e opportunità di sviluppo con il progetto Wetnet.

Ore 11.00 Trino, Bosco delle Sorti della Partecipanza – Visita guidata dal dott. Pier Giorgio Terzuolo (IPLA) in cui si affronteranno gli aspetti ecologici, storici e gestionali tramite la visita alla parcella oggetto di taglio nell’annata silvana 2020-2021.

Ore 13.00/14.15 Pausa pranzo

Paesaggio Rurale storico di interesse regionale “Baraggia vercellese e biellese”

Ambiente di alta pianura a brughiera punteggiata da lembi di bosco ed esemplari isolati o a gruppi di latifoglie, risultato della gestione agro-silvo-pastorale storica condotta attraverso la pratica del debbio (incendio), dei diboscamenti e dei dissodamenti, somigliante a una savana africana, inglobata nella maglia regolare delle risaie realizzate a seguito di una massiccia opera di bonifica effettuata negli anni Cinquanta.

Ore 15.00 Rovasenda, Cascina Dell’Angelo, strada Rovasenda-Gattinara – Incontro tecnico

1) ARPA Piemonte, ISMEA: Criteri ed opportunità per l’adesione delle aziende risicole alla Mappa del paesaggio rurale della Baraggia vercellese e biellese

2) Ente Parco di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore: L’agroecosistema della Baraggia, tra storia e sviluppo risicolo, le opportunità del progetto regionale Parchi da Gustare

3) Azienda Agricola Una Garlanda, guida alla visita ai campi aziendali con interventi di rafforzamento della biodiversità, alla pileria con antiche macchine di lavorazione del riso, al campo varietale con accessioni di cultivar antiche e relitte.

Ore 16.30 Roasio, baraggia di Cascina Biellese. Visita guidata dai tecnici dell’Ente-Parco a un esempio di baraggia ben conservato in prossimità delle risaie

Tutti gli spostamenti dovranno avvenire con mezzi propri, nel rispetto della normativa anti-Covid-19.

Iscrizione per le visite del 14 ottobre

https://urly.it/3849_

Per ulteriori informazioni: enrico.rivella@arpa.piemonte.it

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La normativa vigente identifica come “Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino” un ente strumentale della Regione Piemonte piuttosto complesso e articolato, derivante dalla legge regionale 3/8/2015, n. 19 che ha parzialmente modificato la L.R. 29/6/2009, n. 19 «Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità». Questo Ente gestisce, in piccola parte direttamente e in gran parte indirettamente, 12 aree protette: 8 sono Riserve naturali inserite nel Sistema delle Aree protette della Fascia fluviale del Po – Isola Santa Maria, Ghiaia Grande, Sponde fluviali di Casale Monferrato, Confluenza del Sesia e del Grana e della Garzaia di Valenza, Bric Montariolo, Boscone, Confluenza del Tanaro, Castelnuovo Scrivia – che interessano i comuni di Verrua Savoia (in provincia di Torino), Crescentino, Fontanetto Po e Trino (in provincia di Vercelli), Moncestino, Camino, Morano sul Po, Pontestura, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca, Bozzole, Valenza, Pecetto di Valenza, Bassignana, Alluvioni Cambiò, Isola Sant’Antonio e Castelnuovo Scrivia (in provincia di Alessandria); un’altra è la Riserva naturale del Torrente Orba, che interessa i comuni di Bosco Marengo, Capriata d’Orba, Casalcermelli e Predosa (tutti in provincia di Alessandria); a queste si aggiungono la Riserva naturale della Palude di San Genuario, il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino e la Riserva naturale di Fontana Gigante (poste in sequenza da ovest a est e incastonate nel mosaico delle risaie vercellesi), che interessano i comuni di Crescentino, Fontanetto Po, Tricerro e Trino. Quasi tutte le aree protette elencate, con l’eccezione di quella del Torrente Orba, sono associate a un’Area Contigua esterna che funge da raccordo urbanistico con il territorio circostante.

L’Ente-Parco gestisce anche 3 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 7 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e 5 Zone di Protezione Speciale (ZPS) facenti parte della Rete Natura 2000, che si sovrappongono in buona parte alle aree protette e alle aree contigue poc’anzi citate.