Tintinnano
nel soave sottaciuto
le stagioni…
una appresso all’altra.
S’invaghisce allora il tempo
di svelati fregi
intinti nell’universo del profondo
e su fattezze del volto
evaporato di pensieri.
Fluttuano nelle domande mute
e su solinghe malinconie
precipitate nel vuoto
d’un remoto antico.
E in un valzer d’aria
si disperdano impronte digitali
nel dissenso
d’una consapevolezza vaga
che scorra senza retrocessione alcuna
afferrando il verso della vita.
@Silvia De Angelis