La signorina Pazienza, di Anna Maria Tavolario

pastelli su cartoncino (10,5 x 14,85 )

Anni fa, accanto  al palazzo dove abitavo da bambino, c’era una casetta bassa, costruita con lo stile di una volta, circondata da un giardino colorato di tanti fiori di tutti i colori.

Tutti i bambini che passavano davanti lo steccato di quella casetta erano attratti dai colori e dai profumi che provenivano da quel luogo che sembrava incantato.

Ci viveva una simpatica vecchina dai capelli grigi che, quando era fuori dalla casa, salutava gentilmente tutti quelli che passavano sulla strada.

A volte li invitava ad entrare per assaggiare i biscotti o le fette di ciambellone che preparava.

Anche i bambini più turbolenti, quelli per intenderci che tirano sassi anche alle nuvole, quando entravano lì dimenticavano fuori del cancello la loro vivacità e sembravano bambini buoni.

Anche le persone grandi sapevano che vicino a quella signorina si stava più tranquilli e per non disturbarla, quando le passavano davanti casa, a piedi, in bicicletta o in macchina, andavano più piano e parlavano sottovoce.

Erano tempi tranquilli in cui le persone camminavano senza fretta, gustando il sapore dei passi.

Sono trascorsi molti anni da allora, le strade sono diventate fin troppo veloci e le persone vi scorrono senza lasciare traccia del loro passaggio, tutte prese a raggiungere méte sempre più lontane.

Quella signorina non l’ho più vista. Sono passato più volte davanti quel tratto di strada, ma non lo riconosco: i colori sono scoloriti e i profumi sono svaniti.

Forse avrà preferito cambiare casa, cercando un angolo calmo in un mondo meno trafelato, lontano dagli schiamazzi di bambini che sempre meno sanno fare i bambini.

da: Fra’ Tante Storie ed Altre ancora” (14/05 – 30/06/2005) autore Bruno Mattu

anna maria tavolario