Fosti tu o il vento

Non fui io a sedurti,
non feci nulla per sedurti,
in quella luce che abbagliava i sensi
di incensi preziosi e gigli di duna.

Furono le tue labbra di vino dolce
e la conchiglia di perle della tua bocca arrogante
ad asciugare ogni pensiero
arroccato a sicurezze antiche.

Guerriero senza armatura
scrivesti sulla mia pelle le tue vittorie di maschio,
colmando di delizie la cornucopia di vino nuovo.

Intrecciasti anelli di parole alle mie dita,
Il mio collo ornasti di sospiri.

E mentre il cielo si incendiava
con i colori appassionati del tramonto,
mi nascondesti nell’incavo delle tue braccia
all’incauto passante.
Fosti tu o il vento a sfiorarmi la pelle
di brividi azzurri?

Maria Giuliana Campanelli

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Maria Giuliana Campanelli