Una Terra Promessa

Anche il mare era sparito.
Sotto tonnellate di plastica, topi inferociti,
cercavano ossessivi qualcosa da mangiare.
I ghiacciai franati
al calore del sole,
vagavano a striscioni,
portando in dote cartelloni pubblicitari, a caratteri cubitali,
luminosi, multicolori.
Una donna, a forma
di Covid 19, si rotolava fra la paglia,
sguazzando negli escrementi di nuovi morti.
Aerei notturni spargevano sulla Terra altri Virus per distruggere l’Umanità intera.
E fu notte. Mai più giorno a seppellire il peccato. Diavoli neri di pece, scesero in picchiata a folgorare
le speranze mal riposte.
E venne Dio, fragrante di Luce a tramutare i soldi in cartaccia, a schiacciare la lingua ai potenti, a chiudere in gabbia le mani fradicie di sangue.
Il Popolo, finalmente arrivò in massa a cogliere i frutti di questa Terra Promessa e l’Amore fu più dolce e senza fretta!

Ho scritto d’amore

Ho scritto d’amore
in lunghe notti di pena.
Anche il dolore,
restava sveglio
per farmi sentire
meno sola.
Una paura innata
vagava nel cuore,
come un’umile foglia,
strappata dal ramo.
La neve, iniziava
a cadere, simile a lacrime candite in una Notte di Natale.
Scrivevo
per stemperare la noia e accanto al fuoco, mi sentivo ancora più nuda.
La penna
strisciava sul foglio
ed emanava note
fastidiose che si mischiavano ai capelli.
Le ore andavano
indecise nel vuoto
che le affliggeva.
Stanche. Interminabili,
su muri con poca luce.
La penombra,
mi rilassava le spalle,
quei pensieri accumulati nell’angolo più profondo della memoria.
La Festa non mi apparteneva. Le allegre risate andavano bene per una compagnia di ubriachi.
Ero sola a guardare
in faccia la vita, senza recare danno a nessuno!

Mi sono spenta

Mi sono spenta
in un sogno
che non torna.
C’erano nuvole rosa,
giardini che fiorivano
ad ogni ora.
Cicogne al riparo
sui tetti e petali
azzurri come il cielo.
Mi sono spenta
al brillio di un ciocco
acceso.
Nella bolla di vetro
dove una gondola
schiaffeggiava la Laguna.
Nel tempo morto
di un film all’aperto.
Al cigolio
di una candela che
si consumava
insieme
al mio cuore,
sporco di fuliggine!

Maria Rosa OnetoTutti i diritti riservati all’autrice

Pubblicato anche sul blog internazionale “Verso – spazio letterario indipendente”:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2020/10/15/tre-liriche-scelte-di-maria-rosa-oneto/?preview=true

Maria Rosa Oneto