CAMMINASTI, Vittorio Zingone

CAMMINASTI    

Camminasti qual piuma sulle acque,    

ristesti sollevato sull’aere inconsistente,   

fosti avvolto in accecante luce   

e risplendesti più che sole in cielo   

con Mosè ed Elia, là sul Tabor.   

Tutto tu puoi, Signore della Vita,   

Creatore del cielo e della terra,   

d’ogni animata, inanimata creatura;   

la carne corruttibile e l’indegna mente   

ti rendono umilmente eterna gloria.   

Tu ti degnasti parlare ad un distratto,  

insolente, infido Israele   

che ci rappresentava tutti quanti,   

tutte le creature intelligenti    

dei tempi dell’ieri, dell’oggi, dei domani,   

Tu ti lasciasti innalzare infine   

su palo obbrobrioso di tortura qual parafulmine   

contro i predatori raid del maligno  

sulle indifese nostre anime,   

prigioniere in corruttibil carne  

che non oppose vittoriosa resistenza   

alla subdola penetrazione della colpa,   

della superbia, della disubbidienza,  

dell’irriconoscenza verso Chi   

ci fece dono della Vita   

e della preziosa salvezza immeritata.   

Il trionfo, infine, mio Signore,   

sia prerogativa tua, del divin tuo Figlio,  

in unione con il santo Spiro;   

adorata e glorificata sia la Triade   

dalla Vergine di Giuda, esemplare Madre,   

degna Sposa del nostro Dio d’Amore;   

dagli angeli fedeli,   

dalla schiera innumere dei santi,   

dalle creature umane acquistate da Gesù   

in cima al Golgota, con la Risurrezione sua   

il terzo giorno.