“La pecora insonne”

Una pecora non riusciva a dormire perché non riusciva a contare che se stessa.
Decise di uscire a cercare un’altra pecora e cammina, cammina, finalmente la trovò.
Ma anche due pecore non riuscivano a contare che fino a due e continuavano ad avere paura del lupo.
Facendo molta attenzione uscirono a cercare altre pecore e ne incontrarono altre due.
Ma anche in quattro erano poche, allora continuarono a cercare.
Ne trovarono altre quattro.
Ma anche in otto erano poche per riuscire a trovare sonno. Allora uscirono e ne trovarono altre otto.
Erano sedici : una decina e sei unità. Ma erano ancora poche.
Ne trovarono altre sedici. Ma anche in trentadue : tre decine e due unità, erano poche.
Ne trovarono altre trentadue, erano sessantaquattro: sei decine e quattro unità, ma erano ancora poche.
Uscirono ancora una volta e ne trovarono altre sessantaquattro. Erano centoventotto: un centinaio, due decine e otto unità.
Iniziavano ad essere un numero consistente, ma avevano ancora paura del lupo.
Uscirono e trovarono altre centoventotto pecore.
Erano duecentocinquantasei: due centinaia,cinque decine e sei unità.
Ma erano ancora poche.
Uscirono e incontrarono altre duecentocinquantasei pecore.
Erano cinquecentododici: cinque centinaia, una decina e due unità.
Non si sentivano ancora sicure e incontrarono altre cinquecentododici pecore.
Adesso erano milleventiquattro. Un bel numero, non c’è che dire.
Un migliaio, due decine e quattro unità.
Ma avevano ancora paura del lupo e non riuscivano a dormire.
Uscirono un’altra volta ed incontrarono altre milleventiquattro pecore.
Tutte insieme ammontavano a duemilaquarantotto: due migliaia, quattro decine e otto unità.
Ma ancora non avevano sonno.
Uscivano ancora e trovando altre duemilaquarantotto, quando tornarono erano quattromilanovantasei.
Un numero grande e grosso che un bambino si stanca a contarlo tutto.
Quattro migliaia, nove decine e sei unità.
Ma ancora volevano essere di più.
Quando tornarono erano ottomilacentonovantadue pecore.
Otto migliaia, un centinaio, nove decine e due unità.
Le due unità si sentivano poche, ma la compagnia delle nove decine, del centinaio e soprattutto delle otto migliaia le rendeva sicure di non essere catturate dal lupo.
E finalmente riuscirono a trovare il sonno.
I bambini che hanno paura dell’”Uomo Nero” o dei “Mostri” che popolano la loro fantasia, quando ascoltano questa storia, si sentono più sicuri in compagnia di tutte queste pecore e riescono anche loro a trovare il sonno, contando tutte le pecore che vi si trovano intorno.

Bruno Mattu

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Bruno Mattu