Siamo continuamente bersagliati da notizie di ogni genere. Ultimamente la televisione, e i giornali,fanno a gara per chi riesce a divulgare più panico nelle genti.
E’ incredibile quanto, ogni notizia, diventi esasperante solo per poter fare uno scoop giornalistico eriuscire a stare il più possibile, al centro dell’attenzione.
I latori di queste “bravate” non si rendono conto della grande entità dei danni procurati a tutti.
Innanzi tutto  lasciano accadere un gran rallentamento in tutte le azioni che normalmente fanno parte del quotidiano, in quanto, molte persone si sentono bloccate per paura di subire un qualsiasi danno e la cosa si ripercuote sull’andamento generale dell’andare di vita, con ripercussioni estremamente negative.
Effettivamente le “notizie pesanti” debbono essere riportate, ma in modo giusto, senza essere caricatedi quei giudizi e considerazioni “catastrofici”, capaci di suggestionare, in modo negligente, la massa che ascolta e interpreta in modo peggiorativo ogni cosa memorizzata.
Sembra che da un momento all’altro fra terremoti,  bombe esasperanti di pioggia, virus incontrollabilie violenti tzunami prima o poi saremo inghiottiti inevitabilmente da una di queste tremende calamità.
I pensieri negativi non giovano alla nostra mente, in continua elaborazione di dati e in assiduo apprendimento di cose nuove. Queste dovrebbero avere la loro giusta dimensione e interpretazione,
ma senza cagionare stati di stress, o di pressante ansia, come invece capita spesso in seguito all’ascolto di un telegiornale basato su un 99% di notizie disastrose, senza essere minimamente intercalato da flash di cronache interessanti e distensive.
@Silvia De Angelis 2019