Ravetti Domenico. PD: PER QUEL CHE VALE (IL MIO PENSIERO) MI RIVOLGO A CHI LAVORA NELLA SANITA’

L’addizione degli interessi particolari non fa una somma ma una sottrazione. E a rimetterci sono i più deboli, non solo tra i cittadini.

Non riesco a trasformare in un dibattito pubblico i veri problemi che soffocano la sanità in provincia di Alessandria. 

Scrivo questo perché sono consapevole che, finché il dibattito è confinato sui miei social, il confronto resta appeso sugli stendini delle case di chi, bontà sua, legge le mie bacheche virtuali. 

Mi rivolgo non al pubblico vasto ma ai professionisti della sanità, cioè a tutte quelle persone impegnate nelle corsie degli ospedali, negli ambulatori, nei laboratori, negli uffici amministrativi. 

Mi rivolgo a voi immaginandovi tutti sullo stesso piano senza vertici, basi o inclinazioni varie. Ma si può secondo voi andare avanti così? Lo troviamo un posto dove discutere professionalmente di quello che non funziona e di come vorremmo insieme cambiare? 

Proviamo a mettere a sistema tutte le nostre parziali conoscenze al fine di comporre una conoscenza collettiva che consenta di intraprendere il percorso migliore tra quelli possibili? Voi pensate che questa strada, quella in cui ci troviamo, non sia un vicolo cieco? Intendo dire, voi pensate che l’attuale addizione degli interessi particolari determini una somma pari al benessere per tutti? Io dico di no. 

Io dico che non c’è addizione ma c’è sottrazione e a rimetterci sono i più deboli. Ma non vagamente i più deboli. L’azienda sanitaria più debole, l’ospedale più debole, i Comuni più deboli, i Primari più deboli, i medici più deboli, gli infermieri più deboli, il personale amministrativo più debole. 

E per essere chiaro, lo aggiungo (perché mi interessa), alla fine sono anche i cittadini più deboli a rimetterci. Scrivo questo nelle ore del ritorno del Covid-19 pur sapendo che, per coerenza e attitudine, cercherò di “dare una mano” alle Istituzioni più che “oppormi” alla maggioranza in Regione. Ai più deboli interessa questo. Buona domenica.