Fabrizio è un depresso. Ha tutto per avere una vita normale; ma un segreto tarlo lo corrode e non lo fa andare avanti. Bruna, la sua migliore “amica” di sempre, gli sta molto vicino. Così pure Biagio, l’amico malato di cancro, che incontra spesso al bar. Ed è bello anche fare conversazione col suo amico negoziante che lo invita ad una festa. Dablo, il suo cane, è in buone mani.

Lo affida, infatti, ad Antonella, la bellissima donna che è la sua nuova fiamma. Ma il suo “male occulto” lo porta a tentare il suicidio. Il tuffo in acqua che lo fa quasi annegare, però, lo riporta ad apprezzare la vita. Sì; adesso vuole vivere alla grande e pienamente. Ce la farà o è solo un sogno quello che potrà accadere?Chi non ha mai pensato alla propria vita in modo negativo? La vita di tutti noi è un eterno pendolo, pronto a oscillare in ogni momento: per anni resta in mobile e all’improvviso oscilla da un lato o dall’altro a seconda degli eventi e della necessità della vita… quando rimane troppo tempo nella parte negativa che succede?

Pensieri negativi e depressione si impossessano della mente e se non si riesce ad uscirne ecco che sopraggiungono i brutti pensieri, quelli negativi che ti fanno piombare in un baratro ancora più grande fino, ahimè a volte, a spingerti al limite: il suicidio… arrivare al limite e togliersi la vita non è certo una cosa semplice, e Fabrizio, il nostro protagonista, ne è ben consapevole: ha tentato diverse volte senza mai riuscirci… e perchè? Perchè la vita è bella ed è sempre pronta a riservarti piccole sorprese e far oscillare il pendolo dalla parte della “felicità”.

Evanescente Depressione, come è già possibile inturire dal titolo gioca su questo dualismo: la bellezza della vita contrapposta alla depressione che essa stessa può generare ma finchè resta “evascente” il pendolo continua ad oscillare.Il messaggio che emerge da questo romanzo potrebbe essere riassunto con una frase di Venditti:”E quando penso che sia finita, è proprio allora che comincia la salita.

Che fantastica storia è la vita.”Si, perchè la vita ti mette sempre davanti a qualcosa per cui lottare: un nuovo amore, un nuovo progetto, un desiderio, un compagno/amico fidato… mille sono le possibilità, basta saperle cogliere e riconoscerle nonostante tutto.

Non è certo facile… nessuno ha mai detto che la vita lo sia, non vi pare?”Evanescente Depressione” indaga questa realtà estremamente confusa e contorta, ammetto di aver faticato a seguire la storia ma non per lo stile, la sintassi o la trama: è proprio il viaggio attraverso la mente ad avermi confusa… le mie convinzioni si sgretolavano e ricreavano pagina dopo pagina… ne sono uscita confusa e perplessa, in modo positivo ovviamente. Non è una lettura di evasione, è una lettura di riflessione e introspezione con se stessi.

Dalla sintassi scorrevole, chiara e semplice anche grazie alla moltitudine di discorsi diretti presenti: noi viviamo con Fabrizio, Antonella e Biagio… un pò come se fossimo una mosca che ascolta tutte le loro conversazioni. Si legge velocemente, poco più di un’ora, e piacevolmente.

Se pensate però di avere certezze durante la lettura vi state sbagliando: più volte il vostro muro di “ovvietà” verrà sgretolato. Che altro dire, non saprei davvero… ho appena terminato la lettura e sono davvero perplessa, in modo piacevole, ma sono piena di domande e pensieri.Consigliato a chi vuole immergersi nel mondo psicologico della mente umana restando in qualche modo collegato alla realtà… o almeno provandoci!.