Covid 19. Italia: Balzo contagi e decessi, aumentano ricoveri e terapie intensive. Oltre 4.000 casi in Lombardia, riapre ospedale fiera

di Massimo Sartelli Medico

Covid 19: OGGI (21 OTTOBRE) 

+127 decessi (ieri +89)

+15.199 contagi (ieri +10.874)                                                                           

+603 ricoveri (ieri +778) in totale 9.057 pazienti ricoverati

+56 malati gravi in terapia intensiva (ieri +73) in totale 926 pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Sale la percentuale dei tamponi positivi rispetto ai tamponi complessivi. 

Crescono i contagi, i decessi e i ricoveri ordinari e in terapia intensiva. 

http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

Il trend era stato anticipato da tempo ma si è preferito continuare ad ascoltare chi per questi mesi ha raccontato la favola del virus buono e dell’emergenza finita….

A differenza della scorsa primavera, quando il virus era concentrato maggiormente in alcune regioni, ora è distribuito ovunque nella penisola. 

No panico, ma responsabilità e buon senso. 

Il virus va affrontato! Non rassegnamoci e agiamo ora per evitare il peggio!

Eviterei l’espressione “fuori controllo” perché la situazione non è fuori controllo ma tutto dipenderà da noi, dai nostri comportamenti, dalle misure che verranno instaurate e da come le accetteremo! Chiaramente a questo punto serve una strategia vera con misure tempestive e mirate perché la curva cresce e va fermata! La comunicazione deve essere chiara senza illusioni come quelle del vaccino che non sarà disponibile fino almeno il 2021 inoltrato. Il treno corre e lo fa anche veloce. Va fermato ora, perché più corre veloce e più è difficile da fermare. 

La situazione è senza dubbio complessa da tutti i punti di vista ma è che anche vero che c’è tanta confusione! 

Confusione tra i politici, che senza la minima unità di intenti spesso sono disorientati tra la gratificazione dell’elettore eil raggiungimento del bene comune. 

Confusione tra gli scienziati, che tra appelli contrapposti, risposte piccate al limite dell’insulto, continuano a navigare in un caos che loro stessi creano. Il sistema mediatico dà  fama e notorietà, ma rischia di snaturare un sistema scientifico che deve rimanere quanto più onesto e indipendente possibile e che deve essere la guida quando si affronta un virus nuovo. 

Confusione tra i giornalisti con qualcuno che cerca lo scoop invece che la notizia obiettiva. Basta vedere la televisione per rendersene conto…

Confusione tra i sanitari con alcuni ospedali che in assenza di chiari percorsi e in carenza di risorse, rischiano il veloce sovraffollamento e stanno richiudendo di nuovo le attività per le altre patologie. Confusione tra i sanitari sul territorio in difficoltà per i sempre maggiori carichi di lavoro che si stanno sobbarcando. 

Confusione tra la gente che tra la paura del Covid e la paura di un altro lockdown è sempre più disorientata da una comunicazione poco chiara. 

Intanto tra tutta questa confusione chi ci guadagna è il virus. È il momento della responsabilità di tutti, del buon senso e dei nervi saldi!

Proteggiamo le persone più anziane e le persone più fragili che solitamente manifestano forme più severe e sono le più a rischio! Ciò non significa né isolarle né abbandonarle! Ma rispettarle è proteggerle soprattutto in ambito domestico dove può avvenire il contagio dai più giovani che in questo momento dovrebbero cercare di rinunciare a ciò che è possibile rinunciare e a ciò che non è essenziale. È il monento di un patto generazionale tra i giovani che in questo momento hanno l’obbligo di tutelare i più anziani. 

Inutile negare che abbiamo di fronte mesi di convivenza con il virus e dobbiamo recuperare lo spirito di unità avuto nei mesi di marzo e aprile. Nei mesi difficili l’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, e dobbiamo dimostrare di esserlo ancora. Siamo tutti sulla stessa barca. Se rimaniamo uniti neanche questo virus ci può fare paura. Non si arretra di un millimetro! Né ottimismo, né pessimismo é il tempo del realismo!