AntonellaViola. Immunologa: Scuola e test

21 ottobre 2020

Ieri alle 15:30 diretta SkyTg24 con il Presidente Bonaccini. Gli pongo una domanda, gli chiedo se è vero, come mi scrivono in tanti, che in Emilia-Romagna, quando in classe c’è un positivo, gli studenti continuano a frequentare la scuola in attesa dei risultati del tampone. Non mi risponde, ma ribatte che loro sono molto attivi sulla diagnostica e i test rapidi perché hanno appena approvato l’uso dei TEST SIEROLOGICI per gli studenti. Ovviamente mi irrito e faccio notare che i test sierologici non servono a contenere il contagio perché non sono uno strumento diagnostico ma epidemiologico (ma davvero dobbiamo ancora spiegarlo?). 

Poche ore dopo, stessa scena a 8 e mezzo, questa volta con la Ministra Azzolina. 

I test rapidi sono essenziali nelle scuole, ma non i sierologici! I sierologici indicano la presenza di anticorpi mentre i test molecolari e antigenici indicano  la presenza del virus. I primi servono per indagini epidemiologiche e i secondi per la diagnosi. Far fare agli studenti i test sierologici per dare l’impressione di avere la situazione sotto controllo è sbagliato, offensivo ed è uno spreco di denaro pubblico. 

PS: grazie a chi mi ha subito scritto e mi ha confermato che in Emilia-Romagna si resta in classe in attesa del tampone. Che ovviamente è sbagliato…

Nota aggiunta in seguito ad una bella chiacchierata con l’Assessore Regionale alle 6:00 del mattino. Mi ha detto che gli studenti che sono considerati contatti stretti vanno in quarantena. Gli altri no quarantena ma tampone ugualmente. Mi ha anche garantito che a giorni arriveranno nelle scuole i test rapidi.