Filippo Testa: Proviamolo a spiegare anche con i disegnini, visto che c’è troppa gente che scherza con il fuoco

Pop Medicine 

Proviamo a spiegarlo con una storia ed un post e con dei disegnini

(se vi annoia leggere, scorrete le immagini del post) 

I posti letto in terapia intensiva NON sono infiniti e servono per ricoverare tutti i malati in condizioni critiche.

Anche se implementati non possono coprire una ulteriore impennata di malati covid. 

Le risorse umane destinate alla terapia intensiva sono LIMITATE. 

In caso di seconda emergenza INEVITABILMENTE il personale specializzato sarà dirottato nelle rianimazioni con conseguenti disagi sulle liste operatorie. 

Tutti i pazienti ricoverati in rianimazione hanno necessità di un monitoraggio massimale, e SOLO il personale medico ed infermieristico specializzato può offrire la migliore assistenza e garantire le migliori cure che influiranno sulla sopravvivenza del paziente. 

In caso di sovraccarico delle rianimazioni, INEVITABILMENTE ai malati più critici (shock settico, politrauma della strada) può non essere garantito il ricovero in terapia intensiva.

I malati che non possono essere ricoverati in terapia intensiva al massimo  potranno essere trasferiti nell’ospedale più vicino (anche fuori regione o a centinaia di km dalla propria residenza), con conseguenti enormi DISAGI per i familiari. 

Chiediamo pertanto di seguire semplici regole:

mascherina CHIRURGICA 

lavarsi le mani