Non mi riconosco in un tempo

che non ha silenzi per sussurare,

né spazi per camminare in punta di piedi,

né pazienza per aspettare i sogni.

E’questo un tempo che corre,

grida, esalta, cancella la vita

tra le immagini false dei social

dove non ha senso la vera realtà

ma il mercato di merci fittizie

esposte sul davanzale dell’apparire.

Eppure c’è un sentire dentro

che dissotterra paure

 brucia sorrisi di luce non vera

 mentre l’inquietudine s’affaccia

 su consensi intrisi di lustrini:

mano di vernice maldestra

a coprire il buio della solitudine.

Dal libro “Onde mosse ” ediz.Effigi Photo by mikoto.raw on Pexels.com