Racconti: L’amore è…  Sergio Pizio

L’amore è…  ( di Sergio Pizio)

La moto affrontò con disinvoltura l’ultima curva immettendosi sulla carreggiata che costeggiava il lungomare. Il cupo brontolio del potente motore boxer echeggiò transitando sotto le massicce arcate del ponte dell’autostrada, mischiandosi con la musica proveniente dal Luna Park adiacente alla spiaggia, circondato quest’ultimo da un nutrito gruppo di persone. Alcuni ragazzini si rincorrevano sulla finissima sabbia, zigzagando tra le sdraio e ombrelloni innervosendo un’anziana donna intenta a spalmarsi la crema sul corpo.

Matteo fermò la moto all’interno di un piccolo piazzale ricavato sopra a un massiccio costone di roccia scura a strapiombo sul mare, il quale regalava un panorama mozzafiato, sublime.

<< Siamo arrivati Sonia >> pronunciò allungando il cavalletto laterale con un piede, aiutando successivamente la giovane ragazza a scendere dalla moto.

<< Che posto meraviglioso>> mormorò lei sfilandosi il casco, raggiungendo rapidamente il muretto di protezione,  osservando con occhi lucidi e rapiti l’estensione interminabile del mare fino alla linea dell’orizzonte per alcuni istanti, respirando quell’aria così buona e intrisa di delicati profumi di fiori e salsedine.

Matteo la aggiunse contemplando con lo sguardo quell’idiliaco angolo di paradiso. 

<< I miei genitori si conobbero proprio qui >> pronunciò Matteo sorridendo.<< Sempre qui mio padre si inginocchiò chiedendo a mia madre di sposarlo>>

<< Wow, che cosa meravigliosa, proprio come nelle favole>> commentò lei in maniera romantica.

<< Si, lo penso anch’io>> 

<< Non ho mai visto nulla di più bello>> soggiunse la giovane continuando a fissare il mare.

<< Possiamo venirci ancora se vuoi >> asserì Matteo dondolando il capo.

La ragazza annuì sollevamento le fini e curate sopracciglia.<< Certamente>> 

<< Sono davvero contento>> disse Matteo abbracciandola teneramente. 

<< Il sole se ne sta andando>> osservò Sonia con voce incerta.

<< C’è una trattoria più avanti, magari possiamo…>>

<< Vorrei dirti una cosa>> esclamò lei abbassando lo sguardo.

<< Va bene, ti ascolto >> 

<< Non è facile per me….cioè…si… insomma…>>

<<Avanti Sonia, che cosa vuoi dirmi? >>

La ragazza scosse il capo agitando le mani a mezz’aria.

<<Accidenti, mi sento davvero una stupida!>> sbottò in maniera adirata, corrugando la fronte.

<< Che cosa?>>

<< Forse e meglio che mi porti a casa….si, credo sia meglio così>> asserì lei allargando le braccia, cercando di trattenere le lacrime.

<< Come vuoi tu>> si limitò a dire Matteo sollevando le spalle.

<< Accidenti, non pensavo fosse così difficile! >>

<<Difficile….? Che cosa c’è di difficile? >>

<<Se fai così diventa ancora più difficile. E difficile. Punto>>

<<Okay, è difficile>> sostenne Matteo in maniera confusa, senza riuscire minimamente a capire  l’atteggiamento di Sonia. << Allora torniamo a casa>> 

<< Si…si, forse è meglio >> farfugliò lei incrociando le braccia, rimanendo ferma dov’era.

<<Non sembri molto sicura, voglio dire, possiamo stare qui ad osservare il mare in silenzio >>

<<Davvero lo faresti? >> esclamò Sonia  fissandolo in volto.

<< Cosa…ma certo, perché non dovrei? >>

<< Non lo so, magari pensi che sia una cosa banale oppure…>>

<< Banale?>> asserì Matteo avvicinandosi a lei. <<Ascolta Sonia, vuoi sapere cosa sono davvero le cose banali?>>

Lei annuì. <<Quali sono>>

<< Voltati e guarda il mare>> disse lui.

<< E bellissimo>>

<< Ora solleva lo sguardo verso il cielo, cosa vedi>> 

<<Miriadi di stelle luminose e splendenti>>

<<Ora guardami: che cosa vedi nei miei occhi?>>

<< Vedo un mare di tenerezza, un ragazzo adorabile che amo immensamente>>

<< Bene,  sai che cosa c’è di banale in tutto questo Sonia?>>

<< No…>>

<< Pensare che ti ho portata qui solo per fare l’amore. Ecco, questo e banale>>

<< Ma io…io credevo…>>

<< Voglio dirti un’altra cosa; l’amore è tutto quello che ci circonda, l’amore è lo sfarfallio che senti nel cuore ancora prima di fare sesso, inebriandoti la mente e tutto il corpo. L’amore è la poesia del cuore che aleggia nell’anima plasmandosi il corpo di passione e sentimento puro. Possiamo rimanere abbracciati tutta la notte. L’amore è anche questo mio candido tesoro>>

                                          (Sergio Pizio)