Un’altra retromarcia, la seconda in poche settimane. Poi l’ennesimo cambio di strategia, deciso (ma non ancora ufficiale) nell’arco di un pomeriggio. Sintomi della schizofrenia della giunta provinciale di Bolzano nel decidere le nuove restrizioni. L’Alto Adige ha vissuto qualche giorno di autonomia dalle misure del Dpcm, lasciando aperti i cinema e scegliendo la linea morbida […]

Sorgente: Alto Adige schizofrenica sulle restrizioni: dopo la linea morbida, ora locali chiusi alle 18. “Seguiamo Berlino. E ci sono i ristori di Roma” – Il Fatto Quotidiano