Ci sono notti in cui non prendo sonno. Mi torna in mente un uomo, solo in un affollato corso di Milano. Stava in piedi lungo il marciapiede davanti a un negozio di articoli di lusso. Il barattolo tintinnante tra le mani per esortare alla carità un po’ indigesta dei passanti. A fianco un vecchio passeggino carico di coperte e pochi beni essenziali, fungeva da valigia e casa ambulante. Mi aveva intristito vedere quelle poche cose, per lui preziose quanto e forse più della sua stessa vita. Scarponi grandi ai piedi, guanti bucati alle mani rosse dal freddo e consumate dalla vita di strada. Jeans logori, alla vista puliti come il giubbotto, vecchio, ma dignitoso. Il viso però era una maschera di infelicità nella quale sono annegata. La bocca piegata in una smorfia di sconforto, lo sguardo disperato di chi non ha più speranze e si è reso conto di non essere nessuno per chi cammina e lo ignora. Di più: comprende di non esistere, se non per se stesso e forse neppure lui pensa che quella sia vita.

Avevo due euro in tasca e non ho pensato un attimo a trattenerli. Avrei voluto urlare il mio dolore per la sua condizione, pregare che fosse solo un film, sperare che l’angoscia passasse e scivolasse via come la saponetta tra le mani. Invece dopo anni ancora mi torna in mente. Quanta fragilità ha accumulato sul cuore, quanta speranza vana, dolore, solitudine. Fame e freddo e cattiveria ha respirato.

Così prego che non accada mai a noi, a chi amo e inizio a immaginare una luce calda che irradia i miei amori vicini, nell’altra stanza, nell’altra città. Non contenta, chiedo una carezza di conforto e una corazza di protezione anche per i miei genitori, i miei fratelli e le loro famiglie. Non riesco a trovare pace fino a quando non ho ricordato tutti nella mente e sigillato nel cuore. Amici vicini e lontani, colleghi, chi ha saputo toccarmi l’anima. E con la sensazione che ogni clochard del mondo dorma con un soffio di calore caldo in più, mi addormento. Dimentico di pregare per me. Ma ciò che conta alberga nel mio cuore.

Michela Santini

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