Si allarga il cerchio  delle assenze.

Tutto l’amore dato e ricambiato

non crea più una rete di fili stretti

sotto cui ripararmi. Ora sono solo  

grumo sul cuore che non colma

 le sedie vuote se non di dolore.

Il sogno della notte già avaro

di benevolenza si distorce

al mattino dove il silenzio

non si appaga del monologo:

 graffia le pareti dell’anima

 crea un’eco muto che rifrange,

distilla aghi di pianto sulle ciglia.

L’assenza non è vuoto a perdere

ma pienezza di domande inesauste,

di dubbi e paure confuse nell’ombra

insieme alla dolcezza amara dei ricordi.

dal libro “Le parole dell’inquietudine ” ediz.Lughinteriori Photo by Mike on Pexels.com