Ci sono giorni in cui mi sento incompleta.
Vivo a metà come la facciata di un foglio A4, esposta alle intemperie come un cagnolino senza cuccia, vuota come gli spazi non riempiti della Settimana Enigmistica. So perché e mi accontenterei di colorare almeno la sagoma del mio avatar per sentirmi meno vuota, ma non è possibile.
La mancanza viene dall’assenza di certezze, in realtà non le ho mai avute perché mai mi era capitato di vivere sulla mia pelle tante esperienze difficili che di edificante non hanno nulla.
E non posso che cercare dentro di me qualcuno che colmi il vuoto, che mi dia coraggio e fiducia in una forza che affronti a fianco a noi tutti gli imprevisti che stanno giungendo. Ma non la trovo e mi sento impotente.
Vorrei tanto avere le soluzioni per tutto, una parola giusta, il potere di far schioccare le dita e… Voilà, stanno tutti bene.
Forse c’era nel libretto d’istruzioni quando sono arrivata, ma tendevo a smarrire ogni cosa un tempo e sono diventata ordinata tardi. Non l’ho trovato e così funziono in modalità provvisoria per i troppi tentativi di download che ho chiesto all’universo.
Ora litigo con chiunque mi presenti un programma leggermente più impegnativo di on/off.

Michela Santini

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