BANDO FONDAZIONE ROCHE PER LA RICERCA INDIPENDNENTE

FONDAZIONE ROCHE PREMIA UN GIOVANE RICERCATORE DELL’UPO PER IL MIGLIOR PROGETTO DI RICERCA INDIPENDENTE NELL’AREA TERAPEUTICA MALATTIE EREDITARIE DELLA COAGULAZIONE

Finanziamento di 50.000 euro al progetto di ricerca dedicato all’Emofilia A del ricercatore Simone Merlin

Novara, 5 novembre 2020 – Sostenere la ricerca indipendente finanziando i progetti di giovani scienziati under 40 che operano all’interno di strutture pubbliche e IRCSS è l’obiettivo del Bando “Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente”, promosso da Fondazione Roche e giunto ormai alla sua quinta edizione. Altro obiettivo primario, a testimonianza dell’impegno annunciato con il programma “La Roche che vorrei” che mira a garantire la massima trasparenza nell’interazione e nella collaborazione con la classe medica, le strutture ospedaliere e gli enti di ricerca, è quello di garantire imparzialità e terzietà nel processo di valutazione e selezione dei progetti. Per questo motivo Fondazione Roche affida tale processo al prestigioso partner internazionale Springer Nature, leader nel mondo della ricerca e dell’educazione scientifica.

Nell’ambito delle malattie ereditarie della coagulazione, Fondazione Roche ha premiato oggi il progetto di Simone Merlin, ricercatore Università del Piemonte Orientale, che studia l’Emofilia A, una malattia genetica per cui i pazienti hanno difficoltà a coagulare. I pazienti vengono trattati con un farmaco che in buona parte di essi sviluppa una risposta immunitaria non desiderata, a cui il progetto tenta di trovare una risposta.

Laureato in Biotecnologie mediche e farmaceutiche presso l’Università del Piemonte Orientale nel 2006 e con un dottorato di ricerca ottenuto nel 2010 in Biotecnologie per l’uomo sempre all’UPO, il dottor Merlin ha lavorato per diciotto mesi presso il laboratorio del prof. Sanjeev Gupta al Marion Bessin Liver Research Center, Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University, Bronx, NY, negli Stati Uniti, dove ha lavorato su isolamento, caratterizzazione e trapianto di diverse cellule epatiche. Dal 2016 è ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Scienze della salute dell’Università del Piemonte Orientale, dove si occupa di terapia cellulare e genica, principalmente per l’Emofilia A. 

Dal suo lancio a oggi sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro per questo bando, ottenendo un crescente successo di pubblico: sono stati più di 1700 i progetti presentati e 40 quelli finora finanziati. Fondazione Roche ha confermato il suo impegno anche per il prossimo anno, lanciando la nuova edizione del Bando che prevedrà il finanziamento complessivo di 400.000 euro a favore di 8 progetti di ricerca. Alle aree di interesse della passata edizione (oncologia, ematologia oncologica, reumatologia, malattie respiratorie, malattie della coagulazione ereditarie, neuroscienze e una sezione inedita relativa al rapporto medico-paziente), si aggiunge il finanziamento di progetti orientati alla ricerca sull’impatto psicologico e comportamentale causato dalla pandemia da COVID-19.