Congegni attivati

congegni di carne attivati
sangue sull’asfalto
occhi increduli
labbra ferite
teste mozzate
spietata meccanica di corpi
che a breve diventano
giochi di candele
a scacciare mostri
fasci di fiori
a coprire la paura
post it che scolorano
je suis che si spengono
tra je suis mai pronunciati

poi silenzio e polvere
sbuffi rumorosi
di monossido di carbonio
oblio e… più niente
in attesa di altri congegni
di carne da attivare

S’aggruma il buio tra le ciglia

occhi di carta vetrata grattano
le mie pupille dilatate
ombre giganti mi opprimono

ho paura

pelle strappata sulla guancia
urli alle orecchie
mani di metallo fredde come bisturi
ginocchia sul mio corpo d’asfalto
il collo stretto da cordoni
ombelicali che soffocano

lasciatemi respirare

aria pesante come marmo
sulle labbra avide di vita
mentre il cielo mi copre con un sole
in agonia e s’aggruma il buio tra le ciglia

Ricordando George Floyd ucciso da un poliziotto ( Minneapolis 22 maggio 2020)

Passione ancora *

È passione ancora
nel giorno del sepolcro vuoto.
Nella domenica di resurrezione
la follia immola innocenze
profana mani che offrono il pane
impiglia capelli fra i chiodi della croce
spegne occhi che illuminavano
la mensa ora sconsacrata.
Si riempie di lacrime l’acquasantiera
mentre l’organo lancia note aspre
che lacerano l’umanità in attesa
del salvifico banchetto.

*Sri Lanka, strage di Pasqua 2019/ Nizza Notre Dame 30 ottobre 2020

Loredana Borghetto

Tutti i diritti riservati all’autrice

Pubblicato anche su VERSO – spazio letterario indipendente:

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Loredana Borghetto