Valeria Bianchi Mian: Vade retro Satana – vade retro

Vade retro Satana – vade retro 

tu sei la madre santa dei figli nati stanchi

dei fogli sempre intonsi, dei muri bianchi.

Numquam suade mihi vana – non mi attrarre 

con le luci colorate lungo il viale

con le voci che seducono al banale.

Non spezzarmi la parola che ora nasce 

da un serpente senza un capo né una coda

da una vergine che al duro fallo approda.

Sunt mala quae libas – se per caso

ciò che m’offri è quanto già possiedo

se tu soffri quando dico che ti vedo

vade retro tu – ch’io me ne vado retro

e allo specchio, se t’incrocio, siamo croce.

Starò all’occhio, perché adesso la tua voce 

come tempera io sposo alla mia carta

fusa nel colore eccelso, diluita ad acquerello.

Sono io quel Paracelso, il mago del fornello.

Valeria BM

#psychopoetry  | in “Vita(amor)te – Poesie per arcani maggiori”, Miraggi Edizioni, 2020